lunedì 4 dicembre 2017

RIVOLUZIONE

[ Aurelio Maria Pizzo, “ Rivoluzione. Dal Diario di un fascista in cammino” – Ristampa dell’ edizione del 1932, con illustrazioni della prima edizione- Edizioni della Lanterna, 2017 ]


Con questo volume le Edizioni della Lanterna iniziano la pubblicazione di alcuni testi storici per dare luce ad uno dei periodi della storia d’ Italia più rimossi, demonizzati e dimenticati dalla bibliografia ufficiale, che ne parla solo per luoghi comuni e interdizioni.

Si tratta del periodo dello squadrismo fascista che , nel “ biennio rosso” si oppose , anche con la violenza,  alle  sommosse social-comuniste successive alla prima guerra mondiale che,  complice l’ inadeguatezza e inefficienza dello stato liberale, stavano per instaurare un regime collettivista – bolscevico.

Per conoscere un periodo storico è necessario leggere i documenti dell’ epoca, sia per riflettere su fatti dimenticati dalla bibliografia ufficiale, sia per coglierne la sensucht , cioè il clima e il comune sentire dell’ epoca.

Non è quindi solo per anticonformismo ( il brand di queste Edizioni ) in tempi di tardivo e senile antifascismo agitati dall’ ideologia boldrinica o fianoide  che pubblichiamo questo testo, ma in primis per colmare una lacuna bibliografica.

Pubblicheremo anche altri testi su questo argomento. Contemporaneamente viene anche ristampato dalla Lanterna , per la prima volta nel dopoguerra, anche il “ Diario 1922” di Italo Balbo, quadrumviro della rivoluzione fascista , ministro di Mussolini, e leader indiscusso dello squadrismo emiliano – romagnolo : la grande storia dimenticata, narrata attraverso i suoi protagonisti.

In fondo, la rivoluzione fascista è stata l’ unico evento rivoluzionario della storia d’ Italia, una terra ricca di masanielli o di "renzi tramaglini"  , ma scarsa di  autentici rivoluzionari. Come disse Lenin in quegli anni : “ L’ unico rivoluzionario italiano è Benito Mussolini”.

Il volume che state leggendo, opera di uno squadrista , venne  edito nel decennale della rivoluzione fascista che fa rivivere, con lo spirito dell’ epoca, alcune delle fasi epocali della guerra civile dell’ epoca, presentandole dal punto di vista “ proibito”, quello squadrista. Da quella volta mai più ristampato. Il volume riporta anche le illustrazioni in stile futurista della edizione originale e in quarta di copertina riproduce la copertina originale dell’ epoca, come è prassi per le ristampe edite dalla Lanterna.

Il testo si legge come un romanzo, anche grazie allo stile incalzante dell’ Autore, sul filo del ricordo e della rievocazione commossa.

Un ultimo appunto.

Ci saranno Lettori che nel leggere questo libro si entusiasmeranno, sul filo delle emozioni dell’ Autore, altri se ne sentiranno distaccati, altri critici, forse a causa  delle pagine più dense dell’ orgoglio squadrista che anima l’ Autore e che può risultare ostico o estraneo alla sensibilità corrente .

Questo è un profilo del foro interno della sensibilità dei Lettori che noi profondamente rispettiamo e su cui non vogliamo minimamente sindacare.

Non si danno “ istruzioni per la lettura politicamente corretta”.

Questo lo fa la Polizia del Pensiero oggi dominante, non un piccolo editore controcorrente che vuole fornire documenti  di studio ed analisi poco conosciuti .

Fornire documenti storici e storico-letterari ( questo Diario appartiene alla seconda categoria ) è un atto a-valutativo e di servizio culturale. Non è in sé un atto apologetico, né vuole incupirsi  boldrinicamente o fianamente  assumendo  profili offensivi dell’ intelligenza e libertà del Lettori , dicendogli cosa pensare durante la lettura. E’ una pretesa ingiusta e diabolica, contro la libertà umana. 

Una domanda finale : chi è più “democratico”, chi ti fornisce documenti storici per la tua informazione, o chi ti impedisce di leggerli attraverso la censura o la repressione della libera ricerca storica ?

Io penso che la risposta sia evidente.

Buona lettura.


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :