martedì 5 dicembre 2017

" DIARIO 1922" DI ITALO BALBO

 la Grande Storia narrata dai protagonisti : il Diario 1922 di Italo Balbo, Quadrumviro della Marcia su Roma, protagonista della vigilia della Marcia , eroe della prima guerra mondiale sul fronte alto - friulano  come comandante degli Alpini del battaglione “ Val Fella”,  protagonista  della prima epica   traversata aerea transoceanica Roma - New York, dove fu acclamato come un eroe, fra ali di folla. 

L' anno della vigilia della Marcia su Roma , in un documento storico  unico, avvincente più di un romanzo.

L' incedere della sola rivoluzione accaduta in Italia, quella fascista, di cui scrisse nel 1922  Richard W. Child, ambasciatore americano a Roma : " E' in atto una rivoluzione bella e giovane, che mi sta piacendo molto".

Con le illustrazioni fotografiche raccolte dall' Autore per la edizione del 1932 e la riproduzione  dei “ fogli d’ ordine” di Balbo nel 1922, alle sue squadre d’ azione. Documentazione fotografica della occupazione di Ferrara del 16 maggio 1922 , nonché della finale Marcia su Roma.

Questa rivoluzione, che l’ ambasciatore americano a Roma
descrisse come “ giovane e bella”, aveva anche dei profondi risvolti sociali,  che oggi si tende a tenere nascosti, come ci ricorda il ricercatore storico Giacinto Reale,a  cui si deve la riscoperta di questo Diario andato dimenticato : 

“...alle ore 11 precise iniziano l’ingresso le popolazioni rurali della Bassa Padana. Dò l’ordine di partenza. Inquadrati per tre mi seguono gli innumerevoli Battaglioni, divisi per Fascio e per paese. In testa ad ogni scaglione vengono issati cartelli inneggianti all’Italia, ma reclamanti lavoro. Facciamo il nostro ingresso dalla prospettiva di corso Giovecca, che percorriamo in tutta la sua lunghezza. Tutta la città fa ala al passaggio. Le finestre sono gremite. È ammirevole la disciplina di questa povera gente che marcia con gli abiti a brandelli, come un vecchio Corpo d’Armata di territoriali in raccoglimento, col passo duro e greve di campagna. La gente si commuove ed applaude. Tre per tre lo sfilamento dura ore ed ore....Tutte le adiacenze del castello sono bloccate dall’esercito della fame”.

È un brano del Diario 1922 di Balbo, riferito all’occupazione di Ferrara del 16 maggio del 1922, quando al fascismo toccò farsi carico della grave situazione di disagio sociale della zona, e
sollecitare dal Governo misure urgenti (che poi vennero) per contrastare la piaga della disoccupazione.

Italo Balbo rappresentò l’anima più movimentata e attiva dello squadrismo. Attraverso le pagine del suo “Diario” egli racconta in prima persona i vari scontri con gli avversari politici, i raduni squadristi e il rapporto personale con gli altri esponenti principali del fascismo.

Un libro sul sorgere delle “ rivoluzioni nazionali” ancora più avvincente dei “ proscritti” di Von Salomon, come afferma Giacinto Reale, nonché  innervato nella vivida  storia italiana , in una pagina di essa a torto cancellata per pavidità culturale “ democratica” e ritornata alla luce grazie al Diario del mitico Comandante “Pizzo di ferro”.


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :