lunedì 9 ottobre 2017

TROMBONI DI REGIME


Un autorevole editorialista sul "Corriere della Sera" sostiene che lo ius soli non è passato in primo luogo perché, nella percezione degli italiani, avrebbero influito negativamente gli attentati terroristici degli ultimi anni in Europa.

Come sempre accade a questi gazzettieri di regime, essi non colgono mai (o forse sono pagati così bene proprio per questo) i nessi che strutturano il mondo intorno a loro. Ossia che gli italiani, ma ormai possiamo dire anche la maggioranza dei cittadini europei, non ne possono più di un'invasione migratoria ogni giorno sempre più pesante e ingestibile. Per giunta voluta e propagandata da quelle stesse istituzioni che, in teoria, dovrebbero tutelare innanzitutto i propri cittadini.

Questi signori pensano che con un bel foglio di carta timbrato in tasca e qualche adempimento burocratico il gioco sia fatto, ossia che in tal modo venga risolto il problema della famosa "integrazione dei migranti".
Non vedono, o fanno finta di non vedere, che in molti altri paesi europei come Francia, Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Germania, ecc., questa famigerata integrazione per via burocratica la si è fatta svariati decenni addietro ma non ha risolto nulla. Anzi, l'estraneità al contesto sociale circostante in cui vivono oggi le seconde e terze generazioni figlie d'immigrati afro-asiatici è più forte che mai. E con i risultati sotto gli occhi di tutti.

Ma alle trombette di regime tutto ciò non interessa, perché la loro mentalità burocratica non è programmata per comprendere il mondo che pulsa intorno a loro. Come ingiungeva esattamente cent'anni fa un noto bolscevico russo, molto celebrato dai predecessori del PD, "se la realtà è in contrasto con la teoria, tanto peggio per la realtà".

Poi abbiamo visto il seguito!

Paolo Sensini


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