giovedì 6 aprile 2017

BANKSTERS / QUANDO CHIEDI UN MUTUO


"L'attività bancaria fu fecondata con l'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro." (Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra negli anni venti).

Cosa accade quando un cliente chiede un ‘mutuo’ di 200.000 Euro  per comperarsi casa?

La banca prende un bene del cliente come garanzia ipotecaria (oppure riceve un pegno o una fideiussione), e apre un doppio conto: da una parte scrive le somme che mette a disposizione del cliente, dall’altra quelle che gli addebita. Sulla prima colonna scriverà “200.000”, e sull’altra colonna scriverà “200.000”, più gli interessi e le spese. In questo modo la banca ha creato 200.000 Euro dal nulla con un’operazione contabile, aumentando il proprio patrimonio di € 200.000 più gli interessi e le commissioni a costo zero e senza rischio, perché è garantita dal bene ipotecato o collateralizzato. Il denaro così creato non è denaro contante, vero, ma “falso denaro” scritturale, dotato di potere di acquisto. Anche il denaro scritturale è accettato in pagamento, quindi vale come il contante: il cliente potrà usarlo, in questo caso, per pagare il prezzo di un appartamento, facendo eseguire un bonifico dal proprio conto corrente a quello del venditore. Oppure può ottenere dalla banca l’emissione di assegni, che userà per pagare il venditore.

l’art. 1813 del Codice Civile stabilisce che:

“Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità”.

La banca quanto eroga un ‘mutuo’ crea invece  “falso denaro” scritturale, non coperto da denaro contante, e cede questo al cliente. Ma il denaro scritturale è solo una promessa di denaro reale, NON denaro reale. Quindi, questi ‘mutui’, questi ‘sconti’, queste ‘anticipazioni’ sono tutti NULLI, e gli interessi che si pagano su di essi sono interessi NON DOVUTI. Non avendo ricevuto denaro, ma solo un’apertura di credito, non si dovrebbe pagare interesse né rimborsare il capitale.

Tutto questo è una TRUFFA ovviamente.

Almeno ora lo sapete che vi stanno fregando.

E allora le Istituzioni e la Giustizia a cosa servono?

Semplice, sono un paravento per il banchetto degli strozzini.

E' nelle stanza ovattate dei salotti bancari che si decidono le sofferenze della gente.

Sopra la Banca lo Stato campa, sotto la Banca lo Stato crepa.

Intanto tutti fanno finta di niente. Le Toghe sono disposte a farci affondare purché sia salva una inutile questione di principio. La Chiesa non parla più di eroismo cristiano, di dottrina o di morale e risolve tutto in discorsi alla "volemose bene" .

«Chiunque ami la verità odia l’errore,e questo orrore dell’errore è la pietra di paragone con cui si riconosce l’amore per la verità. Se non ami la verità, potrai dire che l’ami e farlo anche credere; ma si può star certi che, in questo caso, mostrerai mancanza di orrore per ciò che è falso, e da ciò si riconoscerà che non ami la verità» (Ernest Hello).


Anonimo Pontino


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