giovedì 28 aprile 2016

IN MEMORIA DI BENITO MUSSOLINI


28 Aprile 1956 Secolo d'Italia. Giorgio Almirante ricordava così il brutale assassinio di Benito Mussolini. Lo scritto è ancora attualissimo :

Lo hanno ammazzato ma non sono riusciti ad ucciderlo.

Mussolini è odiato dagli antifascisti; ma sono proprio loro che gli rendono involontario omaggio, anche nell'odio. Lo perseguitano come un vivente. Gli negano la parola, quasi fosse ancora un tribuno. Ne cancellano l'effige, quasi potesse ancora trascinare le folle. Ne scalpellano le insigne, quasi potesse levarle ancora in alto vittorioso.

Odio impotente e inerte: perché la piccola povera gente gli vuol bene.

Gli vuol bene il contadino comunista dell'Italia meridionale, gli vuol bene il repubblicano romagnolo, gli vuol bene lo schietto socialista toscano.

Se ci fosse lui... Non è nostalgia, non è retorica, non è fanciullaggine: è l'anelito umano verso talune costanti della morale e della storia, che Egli impersonò, che Egli impersona tuttora.

Questa è, a nostro avviso, la spiegazione del fenomeno: la sua vera, profonda ragione umana. Ci sono nella vita valori contingenti che spesso hanno il sopravvento, ma rapidamente decadono.

Ci sono valori costanti, che fanno l'uomo, fanno il popolo, fanno la Nazione, fanno lo Stato, fanno la civiltà. Li fanno al di là e al di sopra delle vittorie e delle sconfitte.

Ecco perché Mussolini oggi è vivo.

Egli rappresenta una delle costanti umane del nostro popolo. Noi siamo rinato per dire e dimostrare agli italiani che Mussolini è grande, cioè che Mussolini è vivo, cioè che Mussolini è attuale, e li può aiutare ancora, li può sollevare ancora, lo può riunire ancora.

Ma oggi Mussolini è al di sopra e al di fuori della tattica; e tuttavia, per chi lo ha amato e compreso, non è al di sopra né al di fuori delle vicende del nostro Paese.

È qui, vivo con noi: vivo nelle grandi costanti della sua politica e della sua umanità, nelle grandi linee direttrici della sua battaglia. Fu tante cose, certo; ma fu sempre Nazione fu sempre mediazione tra individualismo e collettivismo, tra capitalismo individuale e capitalismo di Stato, tra liberalismo e marxismo; cioè fu sempre Fascismo.

Giorgio Almirante