sabato 27 giugno 2015

I " NUOVI ITALIANI" DEI ROTHSCHILD





 di: Anonimo Pontino.

“Sempre la confusion de le persone principio fu del mal de la cittade” Dante - Paradiso XVI, 66-69.


Nel XVI canto del Paradiso Dante, tramite il suo avo Cacciaguida, lancia un'invettiva contro la mescolanza delle genti che è causa dei mali delle città.

Non serve a niente distinguere tra accogliere l'immigrazione o respingere l'immigrazione, se il Popolo Italiano non è veramente sovrano e padrone di se stesso e del territorio dell'Italia. La quale ormai è ridotta a provincia e colonia dell'impero globale del "Nuovo Ordine Mondiale"  del talmudico Rothschild. Ricordiamolo, sono i banchieri che controllano il 98% di tutte le Banche Centrali, più o meno il 70% di tutte le ricchezze del mondo, oltre l'85 % dei terreni e degli immobili di tutta la Palestina….quindi lo Stato di Israele è praticamente proprietà della Famiglia Rothschild. Tutte le famiglie di banchieri più importanti discendono dalla casta dei sacerdoti ereditari più alti in grado negli uffici religiosi del popolo ebraico fin dal tempo del Re Salomone  (La quantità d’oro che affluiva nelle casse di Salomone ogni anno era di 666 talenti, Libro dei Re)

Non serve a niente cercare di distinguere tra destra, centro, sinistra, in politica se poi tutte le parti sono serve dello strozzino imperatore Rothschild con tutti i partiti che sono ubbidienti camerieri che gli concedono, tra l'altro, di usurpare il signoraggio e di far valere il FALSO "debito pubblico".

Il Popolo Italiano se non acquisterà una  visione adeguata della realtà continuerà ad essere sfruttato, truffato, tartassato, schiavizzato da governanti idioti, ipocriti e traditori al servizio dell’elite dei banchieri.
L’immigrazione continuerà, poiché serve a sostituire il Popolo Italiano fisicamente e moralmente proprio come piace ai Rothschild.

L’ONU e la NATO sono gli strumenti che l’elite bancaria usa per fare guerre ed incanalare i sopravvissuti come bestiame da lavoro e da macello verso il Mediterraneo, cioè verso l’Europa.

Vogliono procedere contro il Popolo Italiano, proprio come fecero contro gli Indiani d'America, e come stanno facendo contro il Popolo Palestinese, e contro la Siria dove è stata fatta convergere la peggiore feccia di fanatici mercenari di tutto il mondo  contro il Popolo Siriano.

La storia si ripete.

Prima promuovono l'invasione "pacifica" degli immigrati in Italia tale e quale all'invasione "pacifica" degli ebrei in Palestina .... poi a questi immigrati daranno i mezzi opportuni, le indicazioni e gli incoraggiamenti più opportuni per iniziare a fare la guerra contro gli "indigeni"... sovvenzionando e sostenendo questa LORO guerra degli immigrati contro noi Italiani. Poi reclamizzeranno la loro guerra, con i numerosi e potenti mezzi del monopolio massmediatico globale, presentandola  come:

…."democratica", "progressista", "umanitaria", "antirazzista", "civile"…

Gli Italiani pagheranno a caro prezzo  questo torpore secolare e l’essersi venduti ad un multiculturalismo che sarà utile solo ai gruppi socialmente più privilegiati ...


“Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti.”(Luca 12)

I 36 EURO DEI MIGRANTI VADANO AGLI ITALIANI BISOGNOSI


martedì 23 giugno 2015

I CLANDESTINI CONTANO PIU' DEGLI ITALIANI


  
  Di Magdi Cristiano Allam

Se da un lato l’Italia pretende il coinvolgimento dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite per condividere la responsabilità dell’accoglienza dei clandestini che ci stanno invadendo al punto da diventare l’emergenza nazionale e la priorità del governo e, dall’altro, ripetiamo ai massimi livelli che continueremo comunque ad accoglierli, i conti non tornano. Escludendo che chi ci governa siano degli stupidi o degli ingenui, la conclusione è che sono obbligati ad attuare una strategia imposta da chi veramente comanda e detiene il potere.

    Non c’è nessuno Stato al mondo che antepone le rivendicazioni dei clandestini rispetto alle legittime necessità dei propri cittadini, a maggior ragione quando l’Istat ci dice che ci sono 12 milioni di italiani poveri. Eppure siamo certi che agli alti livelli del potere,  nulla accade per caso.

    E’ significativo che alle manifestazioni che si sono svolte ieri contemporaneamente a Roma, l’una a favore della famiglia naturale, l’altra a favore dell’accoglienza dei clandestini nella Giornata mondiale del rifugiato, le istituzioni erano presenti solo alla manifestazione pro- clandestini.

Persino la Chiesa si è divisa, è mancato l’avallo della Conferenza Episcopale Italiana e non c’è stato un messaggio ad hoc di Papa Francesco al  Family Day.

All’opposto il Papa, all’udienza generale di mercoledì scorso in Piazza San Pietro, aveva evocato anticipatamente la Giornata mondiale del rifugiato, arrivando al punto da considerare peccato il non accoglie i clandestini e chiedendo ai fedeli di pregare per il perdono delle istituzioni e i singoli che commettono questo peccato.

    Chi sono i compagni del Papa nella crociata pro-clandestini lo si è visto alla manifestazione di ieri dal titolo Fermiamo le stragi subito, organizzata dalle solite associazioni catto-comuniste: Caritas, Acli, Arci, Libera, Emergency, Medici senza frontiere e Amnesty. Presenti i segretari generali della Cgil Susanna Camusso e della Uil Carmelo Barbagallo. A Firenze c’era la presidentessa della Camera Laura Boldrini al convegno dal titolo che sa di sonora presa in giro degli italiani  Casa dolce casa, insieme a Carlotta Sami, portavoce dell’Organizzazione Mondiale per i Rifugiati per il Sud Europa. A Milano la Caritas Ambrosiana ha addirittura dedicato eventi per un’intera settimana al tema di migranti e rifugiati.

    Com’è possibile che continuiamo a subire dei danni economici, sociali e valoriali, quasi si trattasse di una calamità naturale, come se avessimo perso la capacità d’intendere e di volere?

 Chi sono i poteri forti a cui si sottomettono Mattarella, Renzi, la Boldrini, la Camusso ?

 E’ la Cupola della finanza speculativa globalizzata? E’ la Massoneria?

Nel 1925 il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972), fondatore dell’Unione Paneuropea da cui è nata l’Unione Europea, nel suo libro Praktischer Idealismus (Idealismo pratico), scrisse che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale (…) E’ necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere. L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità.”.

 Il premio europeo Coudenhove-Kalergi, che viene assegnato ogni due anni, è stato attribuito ad Angela Merkel nel 2010, al presidente del Consiglio dell’Unione Europea Herman Van Rompuy nel 2012, all’attuale presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker nel 2014.

    In Italia il cardinale Angelo Scola teorizza da anni la bontà del “meticciato culturale”, concetto caro all’ex ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge.

Ebbene a noi italiani che non ci rassegniamo ad avere culle vuote e frontiere spalancate, che non rinunciamo alle nostre radici, fede, identità, valori e civiltà, non ci rimane che rimboccarci le maniche per riscattarci da questa diabolica strategia o annientamento etnico e culturale e salvaguardare il nostro diritto ad essere pienamente noi stessi a casa nostra.

Magdi Cristiano Allam


[ tratto da “ Il Giornale “ del 21.06.2015 ]

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GRANDE INGHILTERRA


lunedì 22 giugno 2015

FANATICI EBREI INCENDIANO LA CHIESA DELLA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI E DEI PESCI


Un attentato di matrice ebraica ha colpito la chiesa di Tabgha in Galilea, che ricorda il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci .


Israele, un incendio doloso causa gravi danni in un santuario cristiano a Tabgha .

Nel cuore della notte scorsa un incendio doloso è stato appiccato alla chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci, sulla riva nord-occidentale del lago di Tiberiade, in Israele.

I vigili del fuoco sono accorsi sul posto intorno alle tre e trenta. Quando sono riusciti a domare il rogo, le fiamme avevano già causato seri danni al chiostro del santuario, che è uno dei luoghi cari ai gruppi di pellegrini cristiani che si recano in Terra Santa. Due persone che si trovavano nell’attiguo monastero - un anziano monaco e una giovane volontaria - sono state affidate alle cure dei medici per un’intossicazione causata dall’inalazione dei fumi dell’incendio.

Su uno dei muri dell’edificio sacro è stata tracciata con uno spray rosso una frase in ebraico («Annienterai i falsi idoli»), tratta dalle preghiere recitate ogni giorno dagli ebrei osservanti. Il che fa pensare che l’incendio sia stato volutamente appiccato da qualche estremista appartenente a quegli ambienti.

Da anni ormai in Terra Santa si succedono attacchi a luoghi di culto cristiani (principalmente, ma non solo, in chiave anti palestinese), messi in atto da queste frange violente, spesso contigue al movimento dei coloni. Gli episodi vengono puntualmente denunciati e condannati dalle autorità religiose cristiane e da organismi come il Consiglio delle istituzioni religiose di Terra Santa, un coordinamento voluto da religiosi ebrei, cristiani e musulmani (basta dare un occhio al suo sito internet per rendersi conto della frequenza di simili eventi). Proprio questa mattina il Consiglio ha espresso la sua condanna per l'incendio a Tabgha, osservando che «dal dicembre 2009 qualcosa come 43 chiese e moschee sono state incendiate o dissacrate, e tuttavia non una singola persona è stata perseguita dalle autorità».

Ogni volta si invoca un nuovo e intenso sforzo educativo che educhi le nuove generazioni in particolare negli ambienti ultraortodossi ebraici … Il continuo ripetersi di simili episodi dimostra che la strada da percorrere è ancora lunga.

Il complesso della Moltiplicazione dei pani e dei pesci fa memoria del celebre miracolo che Gesù operò per sfamare una folla di discepoli. L’attuale chiesa è molto recente: risale agli anni Settanta del secolo scorso e sorge sui resti di un’antica chiesa bizantina. È proprietà dei benedettini (tedeschi) dell’abbazia della Dormizione a Gerusalemme. Fratel Nikodemus Schnabel, uno dei monaci, racconta che i danni provocati dall'incendio della scorsa notte sono ingenti: «L’atrio della chiesa, e tutta l’ala sud degli uffici e del “divano” (l’ampio soggiorno in cui nelle dimore mediorientali si ricevono gli ospiti - ndr) sono stati danneggiati». Le fiamme si sono propagate al tetto.

Anche nell’aprile 2014 degli adolescenti vestiti alla maniera degli ultraortodossi furono protagonisti di vandalismi nel recinto del santuario. Staccatisi da un più folto gruppo accompagnato da un adulto, alcuni di loro avevano distrutto una croce e oltraggiato con sputi, sassate e insulti una delle ospiti della foresteria. Poco più di un mese dopo, il 26 maggio, un piccolo rogo era stato acceso nella basilica della Dormizione a Gerusalemme, sul monte Sion, a due passi dal Cenacolo. (…)

La stampa israeliana riferisce che nel corso della mattinata la polizia ha fermato, per interrogarli e rilasciarli di lì a poco, 16 giovani coloni (inizialmente menzionati come studenti minorenni di una yeshiva, cioè una scuola religiosa ebraica), sospettati di essere responsabili dell'incendio.


FONTE :

GRAZIE, ITALIA


IL PIANO KALERGI


E’ disarmante vedere come non solo le persone della mia età i cinquantenni, ma soprattutto i giovani mostrino indifferenza verso argomenti che li riguardano in prima persona come cittadini. La loro cecità è incredibile!

Argomenti inquietanti come il piano Kalergi, di cui ebbi già modo di leggere in passato, ma francamente non lo ricordavo più, piano sicuramente elaborato, presumo, seguendo i malefici precetti talmudici e i dettami contenuti nei Protocolli di Sion, non trovano nessun interesse da parte di italiani con la suddetta fascia d’età (20-50) pertanto due generazioni, genitori e figli non mostrano nessuna inquietudine nell’apprendere queste diaboliche strategie e finalità pianificate dal sistema di potere ai loro e nostri danni.

Io stesso, tentando invano di illustrare ad amici cinquantenni e alla figlia venticinquenne studentessa universitaria, le inquietanti analogie che si possono riscontrare con la realtà odierna, che è sotto gli occhi di tutti, cioè il drammatico e pericoloso fenomeno immigratorio, oltre che le politiche anti-sociali e contro il mondo del lavoro, attuate dai governi servi del perché ce lo chiede l’Europa, mi trovo ad imbattermi contro un muro di gomma fatto di apatica indifferenza a tali informazioni da allarme rosso! 

A fronte di questa preoccupante imperturbabilità generalizzata, non posso fare altro che prendere atto con sconforto della schiacciante vittoria ottenuta dall’occulto sistema di potere sulle menti irrimediabilmente ottenebrate della stragrande maggioranza della massa schiavizzata degli italiani, anche se dichiarati acculturati...dal sistema.

Un lettore, dalla Romagna.

NB :

sul piano Kalergj è uscito ieri sul Giornale un interessante articolo di Magdi Cristiano Allam che ripubblicheremo su questo blog. Segnaliamo l’ articolo di Observer che abbiano pubblicato qui giorni fa : http://edoardolongo.blogspot.it/2015/06/il-piano-per-il-genocidio-pianificato.html ( Redazione di DISSONANZE – EDIZIONI DELLA LANTERNA )


giovedì 18 giugno 2015

SCAFISTI D' ALTO BORDO


Di Observer.

Qualche giorno fa’ ho segnalato come le masse di clandistini imbarcati dalla Libia non solo sono quasi tutti negri sub-sahariani (che Rai 3 continua a chiamare “siriani in fuga dalla guerra”) ; ma che alcuni di questi hanno raccontato all’inviato di Le Monde di essere stati presi per le strade libiche. Domanda: ci sono organizzazioni   in Libia che fanno incetta di negri per spedirceli?

Il dubbio è venuto anche all’ottimo sito elvetico Les Observateurs. Che indica un possibile sospetto.


“Se credete ancora che la migrazione sia fatta di disperati – esordisce – ricredetevi. E’ un’azione voluta e organizzata, fra gli altri, da « L’organisation internationale pour les migrations » …”.

E’ questa una organizzazione intergovernativa che pare collegata alle Nazioni Unite. Andatene a vedere il sito, ed apprenderete cose interessati.

Direttore generale dell’Organizzazione è un tal ambasciatore americano William Lacy Swing, che ha una carriera di diplomattico in paesi come la Nigeria. Costui è stato continuamente confermato e riconfermato a quella carica: è sulla poltrona dal 2008, e ci resterà fino al 2017 almeno (se non smetteranno di riconfermarlo). Manovra un budget di 1 miliardo e 675 milioni di dollari,  ha 8400 dipendenti presenti in oltre 100 paesi; il quartier generale è a Ginevra. Strano che di un simile titano, io non avessi mai sentito parlare, nè incontrato nelle aree di crisi che ho coperto qualcuno dei suoi agenti riconoscibili.

Fra le cose che IOM fa’ è “organizzare elezioni per i rifugiati fuori dalla loro patria, per esempio in Afghanistan nel 2004 e le elezioni in Irak nel 2005” .

Quindi: ad occhio e croce è una delle benefiche entità global-americane per l’espansione della demokràtia  nei paesi dopo gli Usa li hanno devastati (pardon, volevo dire: aperti alla civiltà occidentale).

Lo IOM dichiara la sua missione senza giri di parole: “E’ impegnato al principio che una migrazione umana e ordinata fà bene ai migranti e alle società”.

“In un’epoca di mobilità umana senza precedenti – ci istruisce – si constata che è particolarmente urgente far comprendere appieno i legami che esistono tra la migrazione e lo sviluppo, prendere misure pratiche perché la migrazione serva di più gli interessi dello sviluppo, ed elaborare soluzioni durevoli alle situazioni migratorie che sollevano difficoltà. In questo campo, la filosofoia dello OIM è che le migrazioni internazionali, se gestite correttamente, contribuiscono alla crescita e alla prosperità dei paesi d’origine e di destinazione, e profittano agli immigrati stessi”.

In base a questa bellissima convinzione che le migrazioni   in carrette del mare “fanno bene alle società” dove arrivano, lo IOM si occupa, a quanto dichiara, di:

° Assistere i paesi ad essere pari alle crescenti sfide della gestione delle migrazioni.
° Far progredire   la comprensione delle questioni dell’immigrazione.
° Incoraggiare lo sviluppo economico e sociale attraverso l’immigrazione
° Sostenere la dignità umana e il benessere dei migranti.

Non so, ma ho l’impressione che questa descrizione dei compiti dei missionari si possa tradurre  con la parola promozione.



Lo IOM “promuove” le emigrazioni di massa. Perché ha fede che queste   facciano bene all’economia delle società che li ricevono, o ovviamente a quella globale. E’ una tesi tipica del mondialismo dei poteri forti.

Siccome il benemerito ente dichiara ripetutamente di “assistere gli   Stati”  in tutti i modi possibili per ingoiare i necessari milioni di clandestini (pardon: “migranti”, è lo IOM che ha fatto circolare la parola  corretta che tutti i media ripetono), io credo che il nostro governo,  prima ancora che ai Kommissari Ue, dovrebbe bussare alla porta dello IOM. L’indirizzo è:

17, Route des Morillons, CH-1211 Geneva19, SwitzerlandTel: +41.22.717.9111

E’ la porta giusta. Il signor ministro Alfano alzi il telefono e chieda assistenza all’ambasciatore Swing e i suoi 8400 buoni samaritani, che fremono dal darci assistenza della loro competente filantropia. Non posso esserne certo perché le pagine sulle riunioni e le decisioni sono segretate (pardon: “accesso ristretto solo agli stati membri”). L’Italia essendo stato membro, sicuramente saprà cosa ha deciso lo IOM nella consultazione informale del 16 giugno, che non è ancora avvenuta mentre scrivo..

Il sito è molto bello ed umano.

Pieno di foto di clandestini che scendono dai barconi a Lampedusa, che dormono alla Centrale di Milano o alla Tiburtina di Roma. Didascalia: “oltre 100 mila migranti salvati in mare”: come se fossero stati Swing e gli ottomila suoi dipendenti a salvarli, e non   la marina italiota.

“Circa 102 mila migranti sono arrivati via mare in Europa quest’anno, secondo lo IOM. Il numero è lievemente superiore a quello raggiunto nel 2014”.

Il grande contributo dell’ambasciatore Lacy Swing, oggi direttore generale, sta in una frase che ha detto poco fa alla Conferenza dell’Asia Sud-Orientale:

“Il direttore generale dello IOM ha sfidato la comunità globale a ‘coniugare il rompicapo di un’efficace gestione delle frontiere cone le migrazioni su larga scala”.
Illuminati dalla sua sentenza le diciamo grazie, ambasciatore!  Senza di lei non ci saremmo arrivati: è proprio un rompicapo!

E’ una frase che per acutezza mentale, originalità e impegno personale sta quasi alla pari con quella del nostro presidente della Rep, già celebre per succosi moniti del genere. Grazie, ancora grazie.

Qualche suggerimento per risolvere il rompicapo no, vero?

 Ma   stimolati dalla sua alta intelligenza, il titolo del comunicato IOM che segue ci fa’ venire un’idea. Il titolo: “Lo IOM fa’ appello per la raccolta di 80 milioni di dollari onde fornire sostegno alle famiglie di profughi sparse per l’Irak. Perchè, sapete, 3 milioni di iracheni sono stati cacciati dalle loro caso da conflitti violenti”.
Quale sarà la causa di questi conflitti violenti, ambasciatore? Chissà.  

Forse il Pentagono ne sa qualcosa. Forse i sauditi, i turchi e gli americani potrebbero smettere di fornire armamento ed assistenza dal cielo al Califfato da loro foraggiato? E’ un’idea che ci è frullata per la testa così… Scusate.

Sarebbe bello sapere dall’ambasciatore Lacy Swing o da uno dei suoi ottomila apostoli, qualche informazione in più sulla enorme migrazione dall’Africa nera verso la Libia, e poi da noi. Lui che ha passato una vita in Africa da diplomatico, avrà qualche opinione sul perché essa è aumentata brutalmente – proprio dal 2008 – e con essa, aumentati gli annegamenti di massa? Una dinamica migratoria raggiunge simili picchi solo se un evento catastrofico la giustifica, come appunto guerre, carestie, genocidi. Ne sa qualcosa?   Non ci sarà per caso, in quei paesi, una certa “promozione” dell’esodo? Nella convinzione che fa’ bene all’economia globale?

Le motivazioni di una tale promozione tendono a sfuggirci. a meno che non sia nel titolo di un’altra informazione del sito:

“Sette miliardi di sogni, un solo pianeta. Consumiamo con moderazione – Giornata mondiale dell’ambiente 2015”.

Ecco qui. Siamo in troppi: sette miliardi, su un solo pianeta. Le barcate di clandestini possono convincerci meglio che siamo in troppi in questo solo pianeta, che la popolazione va’ un po’ accorciata.

Che bontà, ambassador!

Observer


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mercoledì 17 giugno 2015

PUBBLICITA' PROGRESSO


CHI VOTA PD AVVELENA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE . 

BANCA COMUNE EUROPEA : IL TITANIC AFFONDERA'



Di Reporter.

Nei mercati finanziari l’evento più sintomatico di questo mese è stato la diminuzione dei prezzi e il conseguente rialzo dei rendimenti dei titolo del debito pubblico nell’eurozona nonostante gli acquisti della BCE a mezzo del suo aggressivo quantitative easing.

Sintomatico soprattutto quello relativo ai bond decennali tedeschi, uno degli investimenti più conservativi nel mondo che ha trascinato al rialzo anche i rendimenti dei bond statunitensi, il settore di mercato più liquido in assoluto. I prezzi calano e i rendimenti aumentano perché gli investitori vendono. E perché vendono anche i titoli ritenuti i più sicuri? Ci sono diverse spiegazioni.

Sono aumentate le aspettative di inflazione che gli investitori cercano di prevenire richiedendo rendimenti più alti; ci si sta accorgendo che il mercato dei bond è la più grande bolla mai creata e gli investitori cominciano a riposizionarsi; la crisi Greca fa temere il contagio in tutti i mercati; un’improvvisa crisi di liquidità. Quest’ultima è la causa immediata di questi primi “sciami sismici”.

Incredibile a dirsi: com’è possibile che in un mercato inondato di liquidità dalla banca centrale europea si manifesti una crisi di liquidità?

 Il paradosso è che una macro liquidità nell’economia può essere compatibile con un’illiquidità dei mercati. Un mercato si dice liquido quando i venditori non hanno difficoltà a trovare compratori al prezzo richiesto. Più un mercato è vasto e il volume trattato è ampio ,più è liquido, tutti riescono a vendere e nessuno resta con il cerino in mano.



Il mercato dei bond è, per natura, meno liquido di quanto si creda perché, a differenza dei titoli azionari, non sono trattati in borsa ma o all’asta o come si dice in gergo over the counter, al di fuori delle borse, dai grandi dealer e dalle banche nel mercato secondario. Inoltre i grandi possessori di titoli, come gli investitori istituzionali, o li tengono in portafoglio fino alla scadenza, oppure, quando decidono di venderli se ne disfano in massa. Ciò fa sì che non sempre c’è corrispondenza tra venditori e acquirenti.

Tuttavia il sistema bancario, tradizionalmente grande acquirente di titoli obbligazionari, ha svolto nel passato un ruolo intermediatore simile a quello della borsa, stabilizzando il mercato. Se la domanda di titoli era alta, interveniva vendendoli. Se era bassa li acquistava direttamente.

In altre parole attraverso la gestione di un ampio stock di titoli, il sistema bancario assorbiva gli squilibri temporanei tra domanda e offerta mantenendo il mercato sempre liquido ed evitando il fenomeno della volatilità. La volatilità, cioè il grado di fluttuazione del prezzo, è per gli investitori un indicatore di rischio specialmente in un contesto di futuro incerto ed è correlata alla liquidità. La diminuzione della liquidità provoca immediatamente una fluttuazione dei prezzi che può sfociare nella loro vendita in massa creando appunto una crisi acuta.

Dopo quella del 2008, alle banche è stata imposta una serie di misure di bilancio , formalizzate poi dal comitato di Basilea (II e III) con l’obiettivo di migliorare la loro capacità di assorbire gli shock finanziari.

Fra queste misure rientra l’obbligo di aumentare il capitale ma allo stesso tempo di ridurre lo stock di titoli, cioè proprio quella scorta dinamica che permetteva loro di far fronte a eccedenze e scarsità temporanee di titoli, attenuare le fluttuazioni dei prezzi e rendere il mercato perfettamente liquido.

Ora l’illiquidità e la conseguente volatilità sono  aumentate da quando la BCE a partire dal mese di marzo ha mandato ad effetto il quantitative easing.

Acquista 60 miliardi di bond al mese per iniettare liquidità nel mercato, ma, al tempo stesso gli sottrae grandi volumi di titoli e riducendone lo stock, lo rende sempre meno liquido: se i titoli scarseggiano se i titoli scarseggiano diventa difficile per venditori e compratori trovare le rispettive controparti disposte a comprare o vendere velocemente e senza perdite. Prima, la vendita di 100 milioni di bond in euro era un’operazione di secondi, ora richiede qualche minuto e chi ha fretta di vendere deve ridurre i prezzi. E’ un meccanismo che si può autoalimentare: quando gli investitori percepiscono un rischio imminente cercano di riposizionarsi vendendo i titoli e spostando i capitali altrove. E’ questa situazione di illiquidità che ha determinato la discesa dei prezzi e il rialzo dei rendimenti anche dei titoli più sicuri



L’importanza del volume degli scambi e della conseguente liquidità è messa in luce dal fatto che, sebbene le prospettive economiche della Spagna siano considerate migliori dei quelle dell’Italia, gli investitori preferiscono comprare il debito italiano perché il volume trattato è doppio di quello spagnolo. L’insufficiente liquidità comporta ,dunque, anche distorsioni dei rendimenti.

Questi primi sciami sismici, da non sottovalutare e di cui la BCE è l’epicentro, dimostrano la contraddizione della sua politica monetaria: cercando di rendere il mercato liquido lo sta rendendo illiquido.
Ma soprattutto provano che questa banca centrale (come tutte le altre) ha raggiunto il limite della sua capacità di inflazionare il mercato del debito e di controllare il mercato finanziario.

Del resto, anche il suo presidente, Mario Draghi, nei giorni scorsi non ha potuto fare a meno di ammettere il fenomeno scismatico dichiarando che i mercati dovranno abituarsi a maggior volatilità.

Ma volatilità significa, incertezza, rischio, instabilità e in ultima analisi, come abbiamo visto, illiquidità che, a un certo momento potrebbe portare al panico facendo crollare il corso dei titoli.

Non dovrebbe essere compito di una banca centrale stabilizzare i mercati e impedire l’illiquidità e la volatilità?

Se a questa situazione sommiamo il deteriorarsi della crisi generale, le aspettative di inflazione, l’irrimediabilità della crisi greca, e cosa più importante, quella di tutti i debiti sovrani, dobbiamo solo aspettarci un rialzo deciso dei tassi di interesse e il crollo delle quotazioni dei titoli di debito in tutti i mercati.

Insomma la trasformazione degli sciami sismici in catastrofe tettonica. I governi indebitati per trilioni in euro, dollari e yen, praticamente a costo zero, dovendo rifinanziarsi a tassi normali vedrebbero schizzare i propri deficit alle stelle. A quel punto le banche centrali non potrebbero più nulla e cadrebbe il mito della loro onnipotenza.



LA LANTERNA TI INFORMA  :

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lunedì 15 giugno 2015

LA DITTATURA DELLE POTENZE OCCULTE

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IL GENOCIDIO PIANIFICATO DEI POPOLI EUROPEI




L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda  multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile. Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.


LA PANEUROPA.

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea.[1]

Nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale.

Con l’ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d’arresto, e l’unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica e instancabile attività, nonché all’appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B’nai B’rith Organizzazione massonica potentissima la cui caratteristica è di essere aperta ai soli ebrei . ha per scopo la costituzione del " Grande Israele" )  e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti.



L’ESSENZA DEL PIANO KALERGI.

Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di umanità bruta   ,resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere
.
«L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura  eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità.” [2].

Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi :

Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.

Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa.

I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht. Kalergi, sconosciuto all’opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputati è considerato come il padre di Maastricht e del multiculturalismo.

La novità del suo piano non è che accetta il genocidio come mezzo per raggiungere il potere, ma che pretende creare dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l’incapacità e l’instabilità, garantiscano la tolleranza e l’accettazione di quella “razza nobile”. [3]



DA KALERGI AI NOSTRI GIORNI.

Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.

In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.




[ La Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato alla Cancelliera Federale Angela Merkel il Premio europeo nel 2010]


Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un convegno speciale svoltosi a Vienna per celebrare i novant’anni del movimento paneuropeo. Alla sue spalle compare il simbolo dell’unione paneuropea: una croce rossa che sovrasta il sole dorato, simbolo che era stato l’insegna dei Rosacroce.


[ Ecco qui l' iniziato Van Rompuy con la sua nobile faccia da can volpino spiritato : evidentemente in quella occasione l' agape massonica è stata molto prodiga di libagioni alcoliche..].



L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati. Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie. 

È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione  etnica, storica e culturale. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma:

«Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle  nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale» [4].


CONCLUSIONE.

Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terzomondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.

I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico.


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NOTE:

[1] Tra i suoi seguaci della prima ora si incontrano i politici cechi Masarik e Benes, così come il banchiere Max Warburg che ha messo a sua disposizione i primi 60.000 marchi. Il cancelliere austriaco Monsignor Ignaz Seipel e il successivo presidente austriaco Karl Renner si incaricarono successivamente di guidare il movimento Paneuropa. Kalergi stesso indicava che alti politici francesi approvavano il suo movimento per reprimere la ripresa della Germania. Così il primo ministro francese Edouard Herriot e il suo governo, come i leaders britannici di tutti gli ambiti politici e, tra loro, il redattore capo del Times, Noel Baker, caddero nelle macchinazioni di questo cospiratore. Infine riuscì ad attrarre Winston Churchill. Nello stesso anno, quello che più tardi si trasformerà nel genocida ceco di 300.000 tedeschi dei Sudeti, Edvard Benes, fu nominato presidente onorario. 

Egli ha finora quasi disconosciuto Kalergi, ma negoziava anche con Mussolini per restringere il diritto di autodeterminazione degli austriaci e favorire ancora di più le nazioni vittoriose, ma fallì. Nell’interminabile lista degli alti politici del XX secolo, c’è da menzionare particolarmente Konrad Adenauer, l’ex ministro della giustizia spagnolo, Rios, e John Foster Dulles (EEUU). Senza rispettare i fondamenti della democrazia e con l’aiuto del New York Times e del New York Herald Tribune, Kalergi presentò al Congresso Americano il suo piano. Il suo disprezzo per il governo popolare lo manifestò in una frase del 1966, nella quale ricorda la sua attività del dopoguerra: << I successivi cinque anni del movimento Paneuropeo furono dedicati principalmente a questa meta: con la mobilitazione dei parlamenti si trattava di forzare i governi a costruire la Paneuropa >>. 

Aiutato da Robert Schuman, ministro degli esteri francese, Kalergi riesce a togliere al popolo tedesco la gestione della sua produzione dell’acciaio, ferro e carbone e la trasferisce a sovranità sovranazionale, ossia antidemocratica. Appaiono altri nomi: De Gasperi, il traditore dell’autodeterminazione dei tirolesi del sud, e Spaak, il leader socialista belga. Finge di voler stabilire la pace tra il popolo tedesco e quello francese, attraverso gli eredi di Clemenceau, quelli che idearono il piano genocida di Versailles. E negli anni venti sceglie il colore azzurro per la bandiera dell’Unione Europea. Il ruolo guida di Kalergi nella creazione dell’Europa multiculturale e nella restrizione del potere esecutivo dei parlamenti e dei governi, è evidente ai giorni nostri, e si palesa col conferimento del premio “Coudenhove Kalergi” dal cancelliere Helmut Kohl come ringraziamento per seguire questo piano, così come l’elogio e l’adulazione del potente personaggio da parte del massone e polito europeo il primo ministro del Lussemburgo, Junker. 

Nel 1928 si aggiunsero celebri politici e massoni francesi: Leon Blum (più tardi primo ministro), Aristide Briand, E. M. Herriot, Loucheur. Tra i suoi associati si incontrava gente molto diversa come lo scrittore Thomas Mann e il figlio del Kaiser, Otto d’Asburgo.  Tra i suoi promotori, a parte i già menzionati Benes, Masarik e la banca Warburg, si incontrava anche il massone Churchill, la CIA, la loggia massonica B’nai B’rith, il “New York Times” e tutta la stampa americana. Kalergi fu il primo a cui fu assegnato il premio Carlomagno nella località di Aachen; e quando lo ricevette Adenauer, Kalergi era presente. Nel 1966 mantiene i contatti con i suoi collaboratori più importanti. Tutti coloro che sono stati insigniti di questo premio fanno parte del circolo di Kalergi e della massoneria, o si sforzarono di rappresentare gli interessi degli USA in Germania. Nell’anno 1948 Kalergi riesce a convertire il “Congresso degli europarlamentari” di Interlaken in uno strumento per obbligare i governi a tornare a occuparsi della “questione europea”, vale a dire, a realizzare il suo piano. Proprio allora si fonda il Consiglio europeo e in cima alla delegazione tedesca troviamo Konrad Adenauer appoggiato dalla CIA.

(Gerd Honsik, “Il Piano Kalergi”).

[2] Kalergi, Praktischer Idealismus

[3] Honsik, op.cit.

[4] «USA Magazine», 12/08/1955