sabato 18 aprile 2015

LA " LIBERAZIONE " ? UN CRIMINE CONTRO L' UMANITA'


 di: Anonimo Pontino.

Tutti gli anni in occasione del 25 aprile i rappresentanti dei nostri governi aziendali ci ricordano l’importanza di essere stati liberati grazie all’intervento delle forze “alleate”, ci ricordano anche i grandi traguardi raggiunti con 70 anni di antifascismo.

Molti italiani festeggiano. Non sanno che è una festa inventata ed imposta da quelli che oggi dominano con la dittatura della finanza e del Fiscal Compact. Non sanno che l’Italia è una colonia sottomessa di un’entità astratta e spietata come l’UE, un insieme di inutili burocrati al completo servizio dei banchieri. Non sanno cosa fecero i “Liberatori” nel nostro paese.  L'alchimia  con  la  quale  siamo  mantenuti  in  uno  stato  di  inconsapevolezza viene riassunta da quello che diceva Orwell “Chi controlla il passato controlla il futuro”. Un popolo che non conosce il proprio passato purtroppo non ha futuro.

Tra i “Liberatori” del nostro paese c’erano anche i marocchini inquadrati nel “Corpo  di  spedizione francese in Italia”.

Gli  "alleati"  avevano  bisogno  di  soldati  per  scacciare  i  tedeschi  dall'Italia,  e pensarono bene di assoldare  le  truppe  marocchine (in realtà c’erano anche tunisini, senegalesi e algerini),  con  una  promessa:  il  DIRITTO  DI  PREDA.

Fu  distribuito  un  volantino,  redatto  dai francesi,  che  recitava  quanto  segue:  (fonte: Wikipedia)

«Soldati! Questa volta non è solo la libertà delle vostre terre che vi offro se vincerete questa battaglia. Alle spalle del nemico vi sono donne, case, c'è un vino tra i migliori del mondo, c'è dell'oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Dovrete uccidere i tedeschi fino all’ultimo uomo e passare ad ogni costo. Quello che vi ho detto e promesso mantengo. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete »

(Traduzione dell'associazione nazionale vittime civili)



Ed  è  proprio  così  che  andarono le cose.

Furti nelle abitazioni, violenze, omicidi, feroci stupri di gruppo ai danni prevalentemente di donne e bambini, ma anche di uomini. Le violenze non durarono solamente 50 ore.

Il Presidente dell'Associazione Nazionale Vittime delle "Marocchinate" Emiliano Ciotti fa una stima dello stupro di massa:

«Facendo una valutazione complessiva delle violenze commesse dal "Corpo di Spedizione Francese", che iniziò le proprie attività in Sicilia e le terminò alle porte di Firenze, possiamo affermare con certezza che ci fu un minimo di 60.000 donne italiane stuprate. I soldati magrebini mediamente stupravano in gruppi da 2 (due) o 3 (tre), ma abbiamo raccolto testimonianze di donne violentate anche da 100, 200 e 300 magrebini »

Lo  scrittore  Norman  Lewis,  all'epoca  ufficiale  britannico  sul  fronte  di  Montecassino,  narrò  gli eventi:

« Tutte le donne di Patrica, Pofi, Isoletta, Supino, e Morolo sono state violentate... A Lenola il 21 maggio hanno stuprato cinquanta donne, e siccome non ce n'erano abbastanza per tutti hanno violentato anche i bambini e i vecchi. I Marocchini di solito aggrediscono le donne in due - uno ha un rapporto normale, mentre l'altro la sodomizza. »

(Norman Lewis nel libro Napoli '44)


 Così tra uno stupro e l’altro, con l’aiuto dei bombardieri che hanno distrutto interi quartieri dove non c’era nemmeno un militare, siamo stati “liberati”.



Mia nonna mi raccontava spesso di quella mattina del 19 luglio 1943 quando venne distrutto il quartiere di San Lorenzo a Roma. Più di 520 bombardieri americani sganciarono più di mille tonnellate di bombe sulla capitale. Circa tremila civili vennero uccisi e almeno diecimila feriti.

Ora finalmente siamo liberi.

Siamo liberi di avere un paese dove tutto è privato, anche l’acqua.

Siamo liberi di avere 10 milioni di italiani sulla soglia di povertà.

Siamo liberi di fare la fila per pagare l’IMU e salvare le banche private.

Siamo liberi di avere una moneta privata, emessa da banche private, caricata da interesse privato, deciso da agenzie di rating private al servizio delle stesse banche private.

Siamo liberi di vivere in un paese dove su 10 ore di lavoro i governi te ne tolgono più di 7 per non darti niente in cambio.

Siamo liberi di vivere in un paese dove ti pignorano casa per i 3 euro non pagati del parcheggio.

Siamo liberi di vivere in un paese dove il presidente dell’INPS guadagna 800 volte quello che guadagna un impiegato normale.

Siamo liberi di avere i figli disoccupati, mentre gli extracomunitari prendono sussidi fino a 2000€ e case popolari (http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/11/14/scandalo-a-trento-agli-immigrati-2000e-al-mese-alloggio-bus-gratuito-e-buoni-pasto/ ) .