lunedì 16 marzo 2015

BANKSTERS / LE NUOVE FRONTIERE DELLE TRUFFE BANCARIE




Di : avvocato Edoardo Longo

Le banche sono nate per la raccolta e l’erogazione del credito. È la loro funzione primaria; è anche il volano dell’economia di una nazione, perché consente gli investimenti alle aziende, le assunzioni, l’aumento del prodotto interno lordo, ma anche, nel piccolo, aiuta le famiglie ad acquistare una casa di proprietà, a far fronte agli impegni economici più urgenti, a sostenere le spese di istruzione per i figli, ecc. Insomma, si tratta di una vera e propria funzione sociale. A parole…..

Eppure le banche hanno progressivamente abbandonato questa funzione, ritenuta non tanto redditizia, per spostarsi su altri settori economici più lucrativi.

Tali, per esempio, sono quelli della vendita di prodotti finanziari, titoli e sperequazioni borsistiche.

Quando il cliente si presenta presso il funzionario della locale filiale per chiedere un prestito, viene invitato a presentare la propria dichiarazione dei redditi o i bilanci dell’attività commerciale.

Che, come spesso accade, non corrispondono alla situazione reale: senza peli sulla lingua, gran parte dell’Italia vive grazie al “nero”, e quindi i documenti inviati all’Agenzia delle Entrate non fotografano l’effettiva condizione economica del contribuente. Consapevole di ciò, e desiderosa di partecipare alla spartizione della torta, la banca inizia a storcere il naso e a far comprendere al cliente che, con quella dichiarazione dei redditi/bilanci, non è possibile erogare alcun prestito.

Allora il consumatore si rivela, fa presente di avere delle “liquidità non dichiarate”, come vengono chiamate con il linguaggio mellifluo e serpentino degli operatori bancari

 Così, inconsapevolmente, il cliente bisognoso di prestiti, preso per la gola, confessa l’ inconfessabile e  cade nella trappola, convinto che la banca sia come un confessore, tenuta al segreto, magari  nel suo stesso interesse. Invece l’ istituto bancario è solo uno strozzino, un cravattaro in guanti bianchi e lingua di serpente . Che ne approfitta. Subito.

La banca gli propone un investimento, una polizza vita, un fondo o l’acquisto di titoli in garanzia con appoggio su un conto corrente: tutti prodotti coi quali i bilanci delle banche si arricchiscono enormemente, più ancora dei semplici interessi sui prestiti.

Insomma, si va al supermercato per comprare la carne fresca e si esce fuori con un carrello pieno di altri articoli non necessari. Fra cui la leniniana corda per impiccarsi.

Certamente, in questi casi, per come spiegato dalla giurisprudenza, tutti i costi dei servizi aggiuntivi si sommano agli interessi praticati sul mutuo e se dal risultato escono fuori dei tassi oltre l’usura, si può ricorrere al giudice ma è sempre necessario pagare un avvocato e attivarsi in una causa dalla quale non si sa quando si potrà uscire. Senza contare che, nel frattempo, l’azienda magari fallisce.

E in ogni caso, frena  come un macigno quella confessione al proprio assassino circa il nero della propria azienda….. E se la banca lo rivelasse , per vendetta, alla Agenzia delle Entrate  ? Chi può giurare, di questi tempi ed in Italia, sul segreto bancario  e sulla onestà morale delle banche ?

Ma vi è anche un mercato di finti galantuomini che approfitta di questo stato di necessità delle vittime delle usure bancarie e dei loro sempre rinnovati raggiri….




L’usura è una pratica già sufficientemente accertata dalle aule dei tribunali civili e penali e le banche ci vanno caute :  stanno molto attente onde cautelare la propria reputation. Oggi le banche per i loro strozzinaggi puntano su altri metodi giugulatori, più invisibili e articolati della classica usura, e spesso contano proprio sulla manipolabilità dei tribunali. 

Ma tutti ormai parlano di usura e di anatocismo, vendono software e perizie, sebbene solo un mese prima piazzassero pacchetti viaggio. E’ la nuova frontiera del Gatto e della Volpe, in attesa del loro Pinocchio e dei suoi zecchini… se il povero Pinocchio – imprenditore è riuscito a salvare qualche  zecchino  d’ oro  dalle sgrinfie degli istituti di credito e dal loro campo dei miracoli

Bisognerebbe sanamente diffidare di  aziende che fanno diecine di  milioni di euro all’anno solo in perizie " usa e getta". Non viene il sospetto che con questi fatturati abbiano più di qualche aggancio con i poteri forti finanziari ?

Anche queste sono truffe ai danni dei cittadini perché creano aspettative facendo sciacallaggio ai danni dei disperati.

Chi acquista la perizia per il calcolo dell’usura ha l’illusione di aver risolto il proprio problema. Un po' come chi pensa di aver acquistato la fontana di Trevi...

E invece non è così. Perché dopo dovrà pagare un avvocato, il contributo unificato (cioè le tasse per avviare il giudizio), un consulente tecnico d’ufficio (che effettui i calcoli sul conto corrente per conto del giudice), le varie cancellerie per le copie degli atti giudiziari, l’eventuale esecuzione forzata, ecc.

Tutto questo per vedersi  riconosciuto, dal tribunale,alla fine,  il solo diritto a non pagare solo gli interessi usurari, mentre invece il capitale andrà sempre restituito, con gli interessi ( ordinari).

 Insomma, il gioco potrebbe non valere la candela.

Ma questo nessuno che, dalla vostra causa trae beneficio economico, ve lo dirà. E il rischio è che, se si perde la causa, bisognerà anche pagare le spese legali alla controparte, nonchè ai propri legali e consulenti di fiducia , i quali non lavorano per niente , e se non possono rivalersi sulla controparte bancaria, si rivalgono si di voi .

Ma questo , in fondo, è il meno che aspetta il malcapitato  usurato che si sia affidato a qualche holding di professionisti dell' antiusura....tutti sanno che l' approdo giudiziario in queste contese è inevitabile...

Lo sanno benissimo i consulenti cui vi siete affidato : costoro vi segnaleranno pertanto  il loro laccato avvocato di fiducia - di solito la solita  holding di avvocati dalle molte maniglie e molte losche entrature ..-  e il tecnico da affiancare al consulente del tribunale in corso di causa ( quello che vi avrà venduto nel frattempo la sua perizia ) , per cui , per loro, si prospetteranno altri lucri dal contenzioso legale e sapranno ben farvelo apparire conveniente...

Volete voi pensare che holding del genere rinuncerebbero ai profitti che ne deriverebbero da una bella consulenza iniziale a vostro favore ? Ma quando mai !

E' chiaro quindi che vi venderanno ad ogni costo la loro fontana di Trevi, cioè vi rifileranno senz' altro una bella e costosa perizia taroccata che vi darà ragione.. anche se avete torto... o vi  garantirà la luna, anche se di quel satellite avete diritto solo ad un sassetto...

Tanto,  voi non siete in grado di accorgervi che di perizia tarocca si tratta.... un po' di grafici, qualche algoritmo incomprensibile, conteggi  stratosferici e un po' di latinorum finanziario, e il gioco è fatto.. 

Quando la taroccata sarò manifesta, al momento della fine del processo,  per voi sarà troppo tardi, perchè avrete già cacciato nelle capaci/rapaci tasche dei vostri consulenti tutti gli zecchini d' oro che vi erano rimasti dopo la semina nel campo dei miracoli della banca...

E poi c’è un ultimo punto che nessuno vi dirà proprio  e che tutti tengono accuratamente nascosto : almeno un tribunale su due, in Italia, è indebitato con le banche ! ….per cui è molto difficile che esse abbiano a perdere le cause civili che i cittadini, ignari di tutto questo,  intentano loro.

E’ difficile, infatti, che un tribunale condanni gli istituti di credito con cui è indebitato….ovvio…. e per questa ragione , la circostanza dell’ indebitamento sistematico e  DIRETTO  dei  tribunali italiani  con le banche viene accuratamente nascosta : se i cittadini lo sapessero, i tribunali sarebbero costretti a spostare le cause con le banche avanti ad altri tribunali non indebitati, perché altrimenti viene meno il requisito del processo giusto , che prevede un giudice imparziale ( detto terzo ) e le relative sentenze sarebbero nulle…

Ma i cittadini non lo sanno e vanno alla cieca in giudizio.. sovente perdendo, proprio per questa evidente ragione. Il banco vince  sempre....

Ma come è possibile che i tribunali siano indebitati direttamente con le banche ? E’ ora di sollevare il coperchio di questa vergogna nascosta… Lo faremo in un prossimo post. Abbiate solo un po’ di pazienza e seguite questo blog.

Avvocato Edoardo Longo

338.1637425