domenica 16 febbraio 2014

I MISTERI ESOTERICI DELLA GIUSTIZIA ITALIANA


AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA
Procura della repubblica- cittadella della giustizia -
Santa Croce, 430 - VENEZIA
RACCOMANDATA . 1


RICHIESTA DI CERTIFICATO EX ART. 335 CPP URGENTE

I
l sottoscritto avv. Edoardo Longo di Pordenone, quale difensore della sig,.ra ……………………………………., per mandato in atti e per successivo mandato qui compiegato in unum alla presente istanza,
ESPONE :
In data 28.12.2011 la sig.ra ……… sporgeva atto di querela nei confronti dei titolari del Bar ………..corrente in Venezia, per fatti di lesioni personali ivi patite.
Detta querela veniva depositata dal sottoscritto difensore in data 30.12.2011 alla [1]procura della repubblica di Pordenone,  per il successivo inoltro alla procura di Venezia, che avveniva regolarmente in data 12.01.2012[2], previa rubricazione al RGNR di Pordenone con il nr. ………..RG.IGNOTI [3].
Tutto semplice e normale, fin qui .. se non chè, giunto il fascicolo relativo alla procura di Venezia, assistiamo ad un fenomeno “ carsico” che assomiglia molto ad una sorta di triangolo delle Bermude di tipo giudiziario…
Infatti, a questo punto il fascicolo sparisce.
Infatti, più e più volte nel corso di questi tre anni il sottoscritto difensore, coadiuvato nella titanica impresa anche dalla collega avv. F………..di Venezia, più adusa ai misteri lagunari , ha richiesto vari e vari certificati ex art 335 cpp, ricevendo ogni volta la sconsolante risposta scritta e certificata  che…. Non risultano iscrizioni quale parte offesa…[4]
La cosa appare alquanto grottesca dal momento che, medio tempore, delle indagini risulterebbero essere state effettuate, essendo la parte offesa ed altri testimoni stati convocati da agenti di polizia per un tanto.. e non si trattava di fantasmi, ma di autentici pubblici ufficiali in carne ed ossa….
Non è quindi pertanto accettabile che gli uffici di procura continuino a sfornare il medesimo certificato che nulla attesta, mentre ben molto dovrebbe attestare…. Un tanto ingenera anche maliziosi quanto infondati sospetti, che evitiamo qui di esternare all’ Ill.mo Procuratore della repubblica, in quanto né io, né la mia assistita intendiamo fare la fine di Pinocchio nel famoso processo del Collodi…..
Confidiamo anche che il relativo fascicolo della sig,ra .................., anziché approdare al dibattimento come sarebbe normale attendersi, non sia stato indirizzato nelle paludi stigie della procura di Venezia, il cui terrificante avviso “ ai naviganti” viene qui riprodotto…
In ogni caso, è bene che i funzionari di procura si armino fin d’ora di scafandro, certificazioni mediche, vaccino anti pantegane e si preparino spiritualmente all’ immersione, perché non intenzione né della mia assistita, né del sottoscritto, di farsi prendere in giro da altri certificati di comodo ed esigiamo che venga rispettato il diritto di avere certificazione ex art. 335 cpp dello stato del procedimento in oggetto.
Lo stato della giustizia italiana già lo conosciamo. Fin troppo bene. Aspettiamo solo l’ arrivo del coroner che stili il relativo certificato di avvenuto decesso. Ogni rianimazione ci appare   impossibile. Il lezzo della decomposizione della giustizia italiana è ormai insopportabile.

Si resta in attesa di urgente ed esaustivo riscontro. Con ogni più ampia riserva di tutela giudiziaria.


Pordenone, lunedì 10 febbraio 2014

Avvocato Edoardo Longo






[1] Si dispone di certificato attestante un tanto.
[2] Disponiamo di certificazione in proposito.
[3]   Disponiamo di certificazione in proposito.
[4] Conserviamo questi surreali certificati….