sabato 24 marzo 2012

PERCHE' NON ADERISCO ALLO SCIOPERO DEGLI AVVOCATI

Io non aderisco allo sciopero indetto dagli avvocati in questi giorni per protesta contro le “ liberalizzazioni” delle parcelle della categoria forense.
Le motivazioni di questa scelta di buon senso e motivata dalla cognizione dei veri interessi in gioco, sono presto dette e rivestono un certo interesse da parte sia dei miei clienti, sia dei frequentatori abituali dei miei blog, sia politici, che professionali, che editoriali, e pertanto cerco di sintetizzarle in poche parole, riservandomi di tornare su alcuni punti in seguito.
Cominciamo con il dire che questa scelta, che pochi avvocati hanno il coraggio di condividere per timore di ritorsioni da parte delle cricche di categoria ( i “ consigli degli ordini”, di derivazione tardo- medievale) , non deriva da piaggeria nei confronti dell’ attuale governo, perché tutti sanno, invece, che il sottoscritto è un fiero oppositori della banda di sanguisughe che si  è insediata in modo eversivo al governo nazionale. Ne fa fede il fatto che nei mio blog “ DISSONANZE” ( http://edoardolongo.blogspot.com/ ) ospito abitualmente comunicati ed interventi di gruppi e aree di opposizione al governo illegittimo in carico.
In realtà, queste “ liberalizzazioni “ sono delle pseudo- liberalizzazioni, come vedremo. Inoltre, il sistema dei preventivi  delle parcelle degli avvocati – formulati e accettati per iscritto al momento del conferimento dell’ incarico – non hanno nulla di scandaloso e, personalmente, vedo che funzionano benissimo, contemperando perfettamente le giuste esigenze del cliente alla trasparenza del compenso e del professionista  circa la certezza di essere retribuito, grazie alla approvazione scritta del cliente sul preventivo.
La gente comune, in realtà, ha colto che l’ “ agitazione “ degli avvocati è un realtà proprio una “ agitazione psico-motoria “ bassamente corporativa ed è pure ridicola, laddove si ammanta ipocritamente di “ battaglia per i diritti della gente “, mentre è in realtà una battaglia bassamente intestinale e corporativa. Ben altri sono i problemi della violazione dei diritti della gente in ambito giudiziario e hanno a che vedere con la corporazione “ proprietaria” della giustizia, quella dei magistrati, che ormai da anni si comporta come “ cosa nostra”. Ma la avvocatura non avrà mai il fegato di “ agitarsi “ per questo…..  gli organi di categoria ( gli ordini ) hanno troppi interessi biechi in comune……
Ma lo “ sciopero degli avvocati” è anche meno di una battaglia “ corporativa”. Ho detto poc’ anzi che il sistema dei preventivi delle parcelle non è poi malaccio, né per l’ avvocato, né per il cliente. Perché allora tanto fervore, degno di miglior causa ? ( appunto : quella contro la malagiustizia…).
Presto detto, per chi osa guardare dietro le quinte.
In realtà, questo braccio di forza non è fra “ avvocati – governo”, ma fra “ consigli degli ordini – governo”, e la posta in gioco non è un sistema diverso di modulare il pagamento dei professionisti, ma ben altro, cioè la sopravvivenza del medievale sistema degli “ ordini professionali” o no. Infatti, pochi sanno che l’ Europa non chiede tanto l’ abrogazione dei vecchi criteri di pagamento degli avvocati, ma ben altro , cioè l’ abolizione degli ordini professionali.
Questa sì è la vera liberalizzazione della professione forense !

A tutt’ oggi, infatti, è in vigore un sistema stalinista di controllo dell’ avvocatura, attraverso gli ordini professionali, congegnato in modo tale da impedire la libera concorrenza e la autonomia dell’ avvocatura rispetto anche alla cosca giudiziaria. Infatti, gli organi degli ordini ( consigli), vere strutture stipendiate dai poteri forti, effettuano una  violenta e capillare azione di controllo sulla base degli avvocati, impedendo la crescita professionali degli avvocati sgraditi ai poteri forti e nel contempo,  favoriscono la lobby giudiziaria della malagiustizia, “ eliminando” gli avvocati scomodi e in grado di far scricchiolare i piedi di argilla del mostro giudiziario della illegalità giudiziaria.  Tutto ciò è possibile attraverso  una illegittima azione di repressione esercitata con  un sistematico abuso dei poteri disciplinari , conferitigli con una legge fascista del 1930 che si guardano bene dall’ abrogare.
Nei nostri libri abbiamo ampiamente documentato questo sistema di tribunali speciali ( per leggere i nostri libri consultare : http://www.lulu.com/spotlight/antizog ) .

Vogliamo scoperchiare questo verminaio purulento degli sporchi affari dei consigli degli ordini forensi ? Vogliamo dire la verità e cioè che essi, a richiesta dell' ordine giudiziario ( anch' esso da abrogare ! ), sospendono dalla professione gli avvocati scomodi m che denunciano le illegalità giudiziarie dei processi e ricusano i giudici delinquenti ? Vogliamo dire, finalmente, che i consigli degli ordini sono i camerieri della lobby giudiziaria e linciano gli avvocati ad essa invisi ?

E dovremmo scioperare per permettere a questi delinquenti di contuinuare a rappresentare la categoria ? Ma si abroghino gli ordini, finalmente ! Molto meglio è introdurre la libera scelta sindacale anche in questo ambito professionale. sarebbe ora .
E’ chiaro quindi che l’ abrogazione degli ordini professionali , abbozzata nell ‘ ultimo decreto del governo Berlusconi , è il solo sistema per liberare energie fresche, oneste e pulite, soffocate dall’ attuale sistema di controllo mafioso sull’ avvocatura. Ed è questa liberalizzazione che ci chiede l’ Europa : in mezza Europa, non esistono i consigli degli ordini degli avvocati !
Sono questi organismi che muovono le fila della “ agitazione “ degli avvocati. Agiscono con la stessa tattica usata dalla mafia con  disordini sociali e nello stesso modo dei sindacati dietro le quinte di agitazioni operaie fasulle ( non a caso, sindacati, mafia e ordini soni i cancri che corrodono l’ Italia ) : vogliono lanciare questo messaggio al governo : non azzardarti ad abrogarci e a liberalizzare la professione, perché altrimenti ti creiamo un sacco di problemi, come vedi….
Il loro obiettivo non è quello di impedire la liberalizzazione delle parcelle ( che è inevitabile ed è già da anni in atto nei fatti ) , perché questa è gente al soldo dei poteri forti e non ha certo problemi ad incassare cospicui gettiti – non sempre leciti, per il vero .
Il loro obiettivo è invece impedire la liberalizzazione della professione, che può essere effettuata solo attraverso la loro soppressione. E probabile che in questa Italia scombicchierata e dominata dai poteri forti ci riusciranno.
Ed è che per questa ragione che l’ attuale agitazione degli avvocati è una ipocrita mascherata che non porterà nulla di buono alla categoria, ma solo la conservazione delle sacche di privilegio degli ordini professionali e dei poteri forti che li  controllano. In primis, il potere della lobby giudiziaria che li spalleggia.
Pordenone, martedì 28 febbraio 2012.

Avvocato Edoardo Longo