venerdì 11 agosto 2017

PICCOLI NEGRIERI CRESCONO........


“Profughi offerti come schiavi dalle cooperative”: questo è il titolo di un servizio di Annamaria Parisi per “TG Treviso” che è andato in onda sull'emittente "Rete Veneto”.

Nel servizio viene mostrata la lettera di un’assistente sociale di un centro di accoglienza che offre agli imprenditori – cito fedelmente – “ragazzi gentili, umili, volenterosi, con un’ottima resistenza fisica e che non avanzano alcuna pretesa dal punto di vista retributivo, professionale o di turnazione”.

La lettera prosegue citando il progetto “Garanzia Giovani”, che offre la possibilità alle aziende di far lavorare i giovani a 400 euro al mese – avete capito bene: 400 euro! – grazie all’inquadramento come stagisti.

A rendere pubblica la lettera, provocando lo scandalo, è stata Maria Scardellato, sindaco di Oderzo.

La prima domanda che mi pongo è se sono questi i famosi “lavori che gli italiani non vogliono più fare”. La risposta è sì, perché a una coppia di italiani occorrono almeno 2.000 euro per arrivare alla fine del mese: se uno dei due guadagna solo 400 euro in casa forse non si mangia.

Questo, però, non vale se sei uno dei "fortunati" residenti del centro di accoglienza di cui sopra: vitto, alloggio, vestiti, luce, acqua, telefonia e internet, tutto è stato già pagato! Solo così un povero diavolo può accontentarsi di 400 euro al mese!


Naturalmente tanto il centro d'accoglienza quanto il progetto "Garanzia Giovani" sono finanziati dai contribuenti, altrimenti che gusto c'è?

La Sinistra italiana ha scatenato una guerra tra poveri per il profitto delle sue cooperative. Poi ci fa lezioni di filosofia morale sul dovere dell’accoglienza, sul rispetto delle culture "altre" e sull’imperativo categorico di combattere ogni forma di razzismo.

E i sindacati che dicono? Sulla faccenda sono muti come i pesci, perché sono complici del sistema.
I sindacati combattono per l’abolizione dei voucher, imponendo il lavoro nero o la disoccupazione a migliaia di giovani italiani.

I sindacati hanno fatto un’opposizione di facciata all’abolizione dell’art. 1 dello Statuto dei Lavoratori: il licenziamento senza giusta causa.

I sindacati non dicono una parola quando la cooperativa si trasforma in caporalato legalizzato.

Fortunatamente per i nostri imprenditori ci sono proprio le cooperative, che offrono i profughi come schiavi!
Così Ponzio Pilato con la mano sinistra lavò la destra...

Mentre tutti noi - istigati dalle TV - ci accapigliamo a discutere di immigrazione selvaggia e di razzismo, l'attuale regime catto-comunista ha abolito l'art. 1 della Costituzione che recita: "L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro". A quanto pare nessuno se n'è accorto: tutti però sanno che il Milan ha ingaggiato Bonucci... O sbaglio?


Enrico Montermini



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lunedì 7 agosto 2017

IL LAVAGGIO DEL CERVELLO DEI GOYM


Alzi la mano chi pensa che l’informazione in Italia sia libera! “Reporters sans frontières” nel 2016 classificava il nostro Paese al 77° posto su 180 per la libertà di stampa. A confronto con l’Italia persino Boswana, Burkina Faso, Armenia, Nicaragua e Moldavia fanno un figurone!

La responsabilità di questa grave situazione ricade interamente su chi controlla l’informazione in Italia; e qui le sorprese non mancano.

Le comunità israelite italiane contano ufficialmente 35.000 membri, che su un totale di 60 milioni di abitanti significa lo 0,6 per mille della popolazione. Da questo gruppo sociale provengano molti dei decision maker del mondo dell’informazione: De Benedetti, Paolo Mieli, Clemente Mimum, Enrico Mentana, Gad Lerner, Fiamma Nirenstein…

Possiamo dire che esiste una lobby ebraica che è responsabile del fatto che in Italia l'informazione non è libera. L’obbiettivo che questa lobby si è posto è ambizioso: il rimodellamento della pubblica opinione attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

Fino a vent'anni fa sembrava chiaro a tutti che l'avidità delle multinazionali e della corporate banking – ovvero i Rothschild e i loro agenti – era responsabile delle guerre, della fame e dello sfruttamento nel mondo. Questa verità oggi è scomoda: si preferisce dire invece che l'uomo bianco - e cioè il Goy - è colpevole per tutti i mali dell'umanità e deve pagare il prezzo della sua colpa. Chi ci insegna tale lezione è proprio la stampa sionista - guarda caso!

Il mito della colpa dell’Occidente è nato in America, è arrivato in Italia attraverso i film di Hollywood e i documentari della BBC, viene ora predicato da autorevoli intellettuali e uomini politici italiani, come Laura Boldrini. Esso si basa su un vecchio e collaudato grimaldello dell’arsenale culturale ebraico: il senso di colpa. 

Dal peccato originale insegnato dalla Bibbia fino ai complessi psicologici escogitati da Freud, il meccanismo di plagio dei goym si ripete sempre identico a sé stesso.


I signori dell’informazione in Italia hanno agganciato a questo mito lo stereotipo del disperato che fugge su un barcone verso la Terra promessa: l'Italia. Questo stereotipo viene vomitato sulle nostre tavole dai telegiornali a pranzo e cena ogni santo giorno che Dio manda in Terra!

L’inganno inizia dalla manipolazione della parola e segue un protocollo ben preciso, che ora vi descriverò. Gli immigrati diventano "migranti", però se non lavorano e campano a spese del contribuente sono "profughi", se infine non hanno titolo per trovarsi in Italia si chiamano "richiedenti asilo". Se gli stranieri sono criminali vengono descritti con l’espressione “già noti alle forze dell’ordine” e se sono pericolosi terroristi ci raccontano che si sono "radicalizzati". Così le parole comunicano menzogne o al massimo mezze verità. L’inganno prosegue poi con la censura. Ad esempio i disordini provocati dagli immigrati sono ben documentati dai video che girano in Rete, ma ben poco viene pubblicato dai mezzi di informazione. I crimini degli stranieri sono riportati dalla cronaca locale, ma solo i casi più efferati vengono ripresi dalle tv e dai giornali nazionali. Questi fatti stonano con lo stereotipo del disperato in fuga dalle ingiustizie, di cui tutti noi saremmo responsabili: proprio per questo scatta la censura.

 Infine viene la diffamazione, che colpisce tutti coloro che vogliono comunicare una realtà diversa dalla menzogna cucinata dalla stampa sionista. Per costoro sono già pronte le etichette preconfezionate di fascista, razzista, sessista, omofobo, antisemita, negazionista, complottista… Accade così che quando il disagio inascoltato dei cittadini si tramuta in esasperazione e sfocia in atti eclatanti, la lobby sionista dell’informazione trasforma onesti padri e madri di famiglia in orribili orchi xenofobi.

Il fatto più importante è però questo: se esiste un codice linguistico rispettato da tv e giornali - il politcaly correct - significa che qualcuno lo ha elaborato e tale protocollo dimostra appunto che è in atto un piano.
Questa lobby sta costruendo un nuovo immaginario collettivo per gli italiani: a che pro? Per rispondere bisognerebbe conoscere i piani dei Rothschild e dei loro agenti di Goldman Sachs. A questo riguardo Barbara Lerner Spectre dichiara:

<< I think there is a resurgence of anti-Semitism because at this point in time Europe has not yet learned how to be multicultural. And I think we are going to be part of the throes of that transformation, which must take place. Europe is not going to be the monolithic societies they once were in the last century. Jews are going to be at the centre of that. It’s a huge transformation for Europe to make. They are now going into a multicultural mode and Jews will be resented because of our leading role. But without that leading role and without that transformation, Europe will not survive >>.

Barbara Spectre Lerner è la fondatrice e la direttrice di “Paideia”: l’organizzazione che seleziona e forma la classe dirigente ebraica dell'Europa di domani. Si tratta dunque di una fonte qualificata, che rivela il punto di vista dell’élite sionista sul piano Kalergi.

Naturalmente nessuno ha chiesto agli italiani se intendono rinunciare alla propria identità etnica e culturale; o se vogliono farsi carico delle conseguenze dell'invasione orchestrata dagli agenti dei Rotschild, come Soros.
In mancanza di consenso si usa la strategia dell'inganno, di cui la lobby ebraica della stampa è maestra.



ENRICO MONTERMINI





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mercoledì 19 luglio 2017

CLASS ACTION CONTRO IL GOVERNO ITALIANO E LA SUA OPPRESSIONE FISCALE



Trieste, 17 luglio 2017 – Gli interventi di cittadini ed imprese nella prima class action fiscale di Trieste contro il Governo italiano sono già oltre 350, e continuano ad aumentare nonostante il silenzio stampa di quasi tutti i media italiani sulla clamorosa iniziativa giudiziaria, che non ha precedenti e completa un’azione avviata dal 2015 .

La causa è stata azionata dalla International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste – I.P.R. F.T.T. e la raccolta delle adesioni è curata dal Movimento Trieste Libera  che lunedì 17 luglio ha depositato al Tribunale di Trieste un gruppo ulteriore di adesioni di imprese e nelle prossime settimane provvederà a depositare le nuove adesioni via via pervenute.

La I.P.R. F.T.T. ha citato in giudizio il Governo italiano, il suo Ministero dell’Economia e delle Finanze, le sue agenzie fiscali (Entrate, Demanio, Dogane e Monopoli) e l’INPS per l’accertamento del titolo a riscuotere nell’attuale Free Territory of Trieste e nel suo Porto Franco internazionale le enormi imposte e tasse dello Stato italiano invece che quelle del Free Territory affidato all’amministrazione provvisoria del Governo italiano dai Governi statunitense e britannico per conto delle Nazioni Unite.

La citazione della I.P.R. F.T.T. è stata notificata al Governo italiano ed agli altri enti convenuti il 22 maggio 2017, con prima udienza stabilita per il 27 novembre 2017, e prevede anche soluzioni negoziali, ma i cittadini e le imprese che intervengono nella causa a fianco della I.P.R. F.T.T. possono già far valere nelle proprie controversie fiscali la pendenza di causa. Da ciò la crescita rapida e continua delle adesioni.

Alti funzionari governativi italiani che desiderano mantenere l’anonimato confermano che la causa è fondata e sarebbe perciò opportuno risolvere l’intera questione con un negoziato tra il Governo italiano amministratore e la I.P.R. F.T.T. e con la mediazione dei Governi degli USA e del Regno Unito”.

Questo il comunicato stampa diffuso ieri dal Movimento Trieste Libera (  comunicato tratto da   : http://blog.triestelibera.one/archives/3443 : link da cui trarre anche altre informazioni sull’ iniziativa).

Per saperne di più, ascolta la conferenza stampa di presentazione dell' iniziativa :



Oppure ascolta la presentazione del deposito al tribunale di Trieste del più recente stock di adesioni alla class action fiscale. ne vengono depositate settimanalmente, al ritmo medio di 90 - 100 per volta  : 


L’ iniziativa viene qui segnalata perché potrebbe avere un notevole interesse anche per il cittadino medio al di fuori del territorio di Trieste. Chiunque infatti può aderire a questa class action contro il governo italiano e  la dittatura fiscale del sistema Italia , con un semplice atto di adesione.



Perché aderire anche se non triestini ?

 I motivi sono molteplici e anche intuibili :

1)      Dare un aiuto alla causa triestina perché essa influisce positivamente anche sul resto del territorio italiano : infatti, un riconoscimento del carattere illegale e criminale della vessazione fiscale in Trieste, imporrebbe al vorace sistema (equi)italiano un ridimensionamento su tutto il territorio nazionale e sarebbe di evidente aiuto a combattere o la oppressione  del fisco italiano anche su tutto il territorio nazionale. Colpita a morte la dittatura fiscale a Trieste, essa ne sarebbe enormemente  indebolita dappertutto.
2)      Perché ad un costo di adesione alla causa in oggetto veramente modestissimo, qualunque  cittadino esprimerebbe in ogni caso  un FORTE E QUALIFICATO  dissenso contro questo sistema, creando anche grave imbarazzo ad un governo che più disonesto non si può : una adesione equivale ad un atto di impeachment verso il governo della oppressione fiscale italica . Si tratta infatti in assoluto  della prima azione collettiva popolare contro il governo italiano. Un atto di democrazia diretta.  La circostanza va sottolineata : una occasione da non perdere o trascurare, per esprimere un dissenso politico che viene impedito di esprimere attraverso il voto.
3)      Sarebbe anche una sorta di assicurazione sulla vita a costo bassissimo per chi  programmasse un domani di trasferirsi o trasferire le proprie attività in Trieste, perché l’ adesione alla class action può comportare  lì il blocco delle procedure di vessazione fiscale .
4)      L’ iniziativa ha una impostazione politicamente trasversale e non implica una adesione o a un  raggruppamento politico o a una ideologia.

Come aderire ?

Per chi non ritenesse di aderire attraverso gli uffici in Trieste del Movimento Trieste Libera , anche per ragioni di comodità geografica  , è possibile farlo in forma autonoma contattando direttamente  il legale  di M.T.L. in questa class action, cioè l’ avvocato Edoardo Longo con studio legale in Pordenone, al viale della Libertà, 27.

Il costo di adesione in entrambe le modalità  è veramente bassissimo e le formalità estremamente semplici e sbrigative.

Per contattare l’ avvocato Longo ai fini dell’ adesione alla causa fiscale contro il governo italiano,  scrivere alla mail del suo studio legale : longolegal@libero.it



REDAZIONE DEL BLOG “ DISSONANZE”.

martedì 18 luglio 2017

PERCHE' L' INVASIONE



Sull'immigrazione clandestina.

Molti continuano - imperterriti - ad avallare la favola edulcorante narrata dai "sacerdoti" dell'informazione, attraverso cui si mettono in pace le "coscienze" delle "anime belle" e, nel contempo, si mettono alla berlina i pareri contrari.

In realtà, costoro stanno approvando una squallida deportazione di massa scientemente organizzata - a vari livelli - con lo scopo di costituire un esercito di disperati, pronti a tutto. Chi pensa possa costituirsi una catena di solidarietà fra categorie di oppressi sbaglia i suoi calcoli. Infatti, gli immigrati, non disponendo di alcuna coscienza di classe oppositiva, finiranno, prima o poi, per costituire una diffusa manovalanza a basso costo, al sevizio di tutti gli sfruttatori di vario ordine e grado.

D'altro canto, chi troverà tutto questo scenario abominevole, finirà, per converso, ad ingrossare le file degli xenofobi, facendo deflagrare una odiosa guerra fra poveri, con tutte le nefaste conseguenze che una tal cosa comporta. Che magnifica prospettiva, vero?

L'unico vincitore sarà il "Capitale Apolide" che, in un sol colpo, avrà ottenuto tre risultati importanti:

1) l'annichilimento dei diritti acquisiti nelle società occidentali;

2) la costituzione di un poderoso esercito di lavoratori disposti a tutto pur di integrarsi nella società accogliente e …

3) last but not least, la sostituzione etnica delle società accoglienti, che perderanno ogni specificità ed anelito tradizionale.

Quest'ultimo punto che, a prima vista, sembrerebbe del tutto innocuo per coloro che si "abbeverano" alle fonti "politicamente corrette" è in realtà assai più insidioso di quanto possa apparire di primo acchito rispetto ai punti precedenti. Si, perché, la "famosa" società multiculturale, sbandierata da destra a manca, rappresenta il vero grimaldello fattuale, affinché si attui una completa disgregazione della società odierna. Una società siffatta non sarà mai una società organica, ma, al contrario, sarà esclusivamente una somma di individui sradicati e sradicanti, pronti a farsi guerra su tutto: abitudini, costumi, religione, ecc. Il tutto con la benedizione dei poteri forti, che si sfregheranno le mani ogni qual volta i diversi gruppi umani saranno in perenne competizione fra di loro.

Il piano è, difatti, studiato nei minimi particolari da "think Tank" d'oltreoceano, che non desiderano altro se non di consolidare il loro dominio. Essi non sono filantropi, come sostengono di essere: sono SQUALLIDI AFFARISTI SENZA SCRUPOLI; e non sono affatto disposti a scendere a patti con retrogradi "sovranisti", ma piuttosto con arguti uomini d'affari come loro, disposti a tutto pur di aumentare le rendite e i profitti. Meditate gente, meditate.

( tratto dal web)



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venerdì 14 luglio 2017

IL PAESE DELLE BALLE



Prima vi hanno raccontato che venivano qui a fare i lavori che gli italiani non volevano più fare, perché ricchi e choosy, ci avete creduto, ed è arrivata la crisi, e di lavoro non ce n'era più per nessuno.

Poi vi hanno raccontato che fuggivano dalle guerre, provocate da noi occidentali brutti e cattivi, ma non c'è un libico o un siriano nemmeno a pagarlo a peso d'oro, su quei barconi.

Allora vi hanno detto che erano solo di passaggio, che la loro meta era il Nord Europa, che qui non si sarebbero fermati…… e l'Europa tutta ha chiuso i suoi confini .

A questo punto vi han detto che avrebbero aumentato il PIL, che l'Italia sarebbe cresciuta grazie a loro…….. ma l'Italia è quella che in tutta Europa cresce meno.

Ormai a corto di idee si son dovuti inventare che vi pagheranno le pensioni col loro lavoro e che in fondo danno più di quel che prendono ……….e Gentiloni è andato a Bruxelles a chiedere di sforare il bilancio perchè questi costano circa 5 miliardate l'anno.

COS'ALTRO siete disposti a bervi?



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martedì 11 luglio 2017

ITALIAN DISCARICA


Secondo ciò che emerge da un'inchiesta internazionale, i famosi nigeriani “che scappano dalla guerra in Siria “ sono composti, nella quasi totalità dei casi, da spacciatori, delinquenti e prostitute fatti arrivare in Italia dalla criminalità mafiosa imperante in Nigeria, la cosiddetta "Ascia Nera" (Black Axe).

Nulla dunque a che vedere con i "profughi" che ci vengono continuamente venduti dagli organi di disinformazione di massa, che peraltro non fuggono da nessuna guerra o persecuzione.

E in effetti la disinvoltura con cui questi giovani africani entrano subito nel "giro" della mala sembrerebbe confermare tale dato di fatto.

Se questo è vero, i negrieri delle ONG, governo, Vaticano, Coop e mafia sicula assumono un ruolo ben diverso di semplici e disinteressati "operatori umanitari".

E diversa sarebbe anche la fisionomia del nuovo corpo elettorale che, attraverso l'introduzione dello Ius soli e la cittadinanza per tutti, il PD & soci vuole a tutti i costi incardinare quanto più velocemente possibile. Ma la priorità per questi signori è il "pericolo fascista", un regime che non esiste più da 72 anni...

Paolo Sensini




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lunedì 10 luglio 2017

SIAMO IN GUERRA




Dobbiamo entrare nell'ottica che siamo in guerra.

Anzi, stiamo subendo una guerra.

Il nostro Paese è impossibilitato a produrre: hanno imbrigliato le nostre aziende (pubbliche e private) con il cappio fiscale, hanno distrutto la domanda interna, hanno incentivato l'emigrazione di italiani da una parte e l'immigrazione dall'Africa dall'altra, mentre le grandi multinazionali acquistano i cadaveri delle aziende, pubbliche e private. Il futuro - molto prossimo - che abbiamo davanti è quello di un'Italia completamente sfaldata e sfruttata dalle big corporations che per il loro business avranno a disposizione manodopera a basso costo, d'importazione africana.

Questo è esattamente quello che sta accadendo.

La storia ci ha insegnato che l'Italia è stata sempre sfruttata e dominata dallo "straniero" grazie a dei traditori. I traditori di oggi si trovano in Parlamento, ed eseguono pedissequamente gli ordini imposti da chi ci sta uccidendo. Dobbiamo solo maturare l'idea, chiara e netta, che tutto quello che accade ha una regia ben precisa, perché siamo in guerra. Se non realizziamo questa realtà difficilmente ci salveremo.

A Gennaio aumenterà l'IVA al 25%, i prezzi dei beni aumenteranno e sarà un'ecatombe: prezzi alla stelle, picchi di nuova disoccupazione, suicidi per povertà e disperazione, spesa pubblica alle stelle perché così lo stato si garantisce la “ fidelizzazione” di milioni di impiegati parassiti e fannulloni con le loro famiglie  , evitando di collassare  e subire la ribellione di massa : è il peso di milioni di parassiti del pubblico impiego con le loro famiglie  che  costituiscono  la base  del sistema pidiota di governo. A pagare il costo salato è l’ altra metà degli Italiani….

Questa è la vera lotta di classe italiana : pubblico impiego contro lavoratori autonomi in caduta verticale di redditi. La  classe media divorata da Equitalia contro  i boiardi di stato con tredicesima, quattordicesima, quindicesima incorporate.

 Pensioni d’ oro contro pensionati al limite della “ minima”  e alla fame. Impiegati parassitari e legati al carrozzone delle “ raccomandazioni “ PD contro disoccupati e torchiati dallo Stato.

Metà italiani che lavorano per mantenere l’ altra metà parassitaria e corrotta che pesa sulle loro spalle e sul loro futuro.



E magari a gennaio  un milione di negri e arabi mussulmani saranno diventati per decreto “ italiani” grazie alla legge di Soros che i pidioti stanno votando in parlamento in questi giorni, per garantirsi un elettorato di ricambio e sfruttare la miniera d’ oro dell’ accoglienza a carico della metà degli Italiani torchiati, umiliati e tartassati, accusati di evadere il fisco se lo fanno per mettere assieme il LORO pranzo e cena, dopo aver assicurato con una imposizione fiscale da rapina, quello  abbondante di diecine di migliaia di parassiti raccomandati del “ pubblico impiego” e quello di  altrettanti parassiti negri, importati a nostre spese dall’ Africa per fare i fancazzisti in Italia e fungere da elettorato pidiota di riserva…..

Mi raccomando, Stato, Parastato, Paraculi  e Pidioti vari : fate un bel ruttino dopo aver ingurgitato il frutto del nostro sudato lavoro !|

E per finire : Grasse cooperative rosse e vaticane contro italiani disoccupati e  sulla soglia della povertà.

E se le contesti, saresti pure destinato all' inferno in quanto " poco accogliente".... Siamo proprio messi bene, di fronte a questa bella ammucchiata curial globalista che sta banchettando su ciò che resta dell' Italia e del popolo italiano.. proprio un bel futuro per i nostri figli che agli occhi di costoro hanno la colpa di essere bianchi, italiani, cristiani  e discendenti di " colonialisti sfruttatori ".....secondo il rinvigorito  pensiero neosandinista  ispirato  ai tempi di Pancho Villa .....

Le uniche " colonie" che io ho avuto sono quelle dei parassiti sfruttatori di Stato che si ingrassano alle mie spalle...Un affarone...

Svegliamoci : direi che è proprio ora…. Se non ora, quando ?


Observer


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giovedì 6 luglio 2017

UNO STRANO PAESE


L'Italia è davvero uno strano Paese: ogni anno spedisce a Londra migliaia giovani laureati per fare i lavapiatti e mantiene i clandestini a vivere in albergo. E' un Paese che lascia i propri concittadini colpiti dalla tragedia del terremoto a dormire nei container, ma ospita i profughi in centri di accoglienza come quello di Villa Camerata, che ho visitato lo scorso settembre: una villa rinascimentale immersa nel verde a due passi dal centro storico di Firenze. A Rapallo gli immigrati dimorano presso l'Istituto delle Orsoline, una struttura residenziale di lusso, e hanno a disposizione: spiaggia privata, campetto da calcio, palestra, wi-fi e il pocket money per affrontare le spese di tutti i giorni. Poi il Governo non trova i soldi per sistemare gli esodati, lasciati senza lavoro e senza pensione.

L'accoglienza dei clandestini costa alla collettività 4 miliardi di euro all'anno, ma queste sono solo le cifre ufficiali. Quelle reali non le conosce nessuno, ma sono molto più alte. Il Governo provvede alle spese della Marina Militare e della Guardia di Finanza per le operazioni in mare, di cui non è dato conoscere il costo. Sappiamo però che questo stesso governo non trova le risorse per pagare la manutenzione e la benzina per le auto dei carabinieri. Si distaccano migliaia di poliziotti per le operazioni di identificazione, con costi non irrisori, mentre la Mafia spadroneggia in Sicilia e la 'Ndrangheta nel Nord. Non si conoscono nemmeno i costi aggiuntivi affrontati dal sistema sanitario nazionale per la gestione dell'emergenza migranti: in compenso i pronto soccorso degli ospedali sono al collasso.

Non c'è più da meravigliarsi di nulla in un Paese dove i padroni sono tenuti a raccogliere gli escrementi dei loro cani, mentre gli stranieri ospiti cagano sui marciapiedi.

Enrico Montermini




"Risorsa" africana appena importata  che , secondo le sue tradizioni della savana, gira nudo per le città italiane picchiando i cittadini : vuole lo " jus soli" o lo " jus culi" ? 



L’ INVASIONE :




giovedì 29 giugno 2017

L INVASIONE




Solo nelle ultime ore 8500 sbarchi di clandestini. Un paese invaso sparisce tra gli applausi dei media, dei preti e dei poteri.

( Marcello Veneziani )



Non stiamo assistendo e subendo un "esodo", come lo definisce l'Ansa, ma un'auto-invasione da noi voluta, pianificata e finanziata.

Così come non sono "migranti", al pari degli uccelli, ma solo clandestini e lo strumento umano su cui chi veramente ci governa, e non è Paolo Gentiloni ma la grande finanza speculativa globalizzata, sta investendo per sostituire la nostra società e porre fine alla nostra civiltà.

Il piano Kalergj esiste e si sta attuando sotto i nostri occhi drogati dai media….



“Non si cambiano le proprie idee in base ai sondaggi – ha detto Matteo Renzi commentando il disastro delle elezioni amministrative – e non si rimettano in discussione le battaglie che abbiamo fatto: quella sullo Ius Soli non si può mettere in discussione”.

Chi glielo spiegherebbe altrimenti a George Soros, che nei primi di maggio aveva convocato presso di sé Gentiloni  ingiungendogli di calendarizzare quanto prima la legge da lui tanto voluta?

I temi dell' incontro sono rimasti misteriosamente segreti, ma è facilissimo intuirli : accellerare l' invasione e renderla irreversibile con conseguente sfiguramento del tessuto sociale e della identità italiane attraverso la legge dello jus soli, da approvare con la massima urgenza, prima che il governo  cada attraverso libere elezioni.

Detto e fatto: nel giro di qualche giorno lo Ius Soli è stato imposto come priorità del Paese, nonostante sia palesemente inviso alla maggior parte della popolazione. Ma niente, loro vanno avanti dovesse costare anche la distruzione del Partito e un aggravamento senza pari della situazione sociale.

Avranno quello che si meritano, sperando che ciò avvenga prima che sia troppo tardi per salvare la nostra Nazione.


Observer


L’ INVASIONE :



martedì 27 giugno 2017

TRA BANCHE ED IMMIGRATI, ITALIANI FREGATI !


di Enrico Montermini.

Che cos’è lo “Ius soli”? E’ un gigantesco carnevale mediatico! Come i matrimoni gay e il referendum di Renzi: finti problemi creati ad arte per distogliere l’attenzione del pubblico. E mentre noi pecoroni ci accapigliamo discutendo di checche e negretti, i nostri politici – zitti, zitti – ci preparano la solita sorpresina. Di che si tratta? Ma di banche naturalmente! Non si parla d’altro da quando Berlusconi fu costretto a dimettersi: quattro governi non eletti sostenuti da due diverse maggioranze, ma un’unica preoccupazione!

L’ultima porcata ha i nomi di Intesa San Paolo, Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza.

I due istituti di credito veneti, che sono sull’orlo del fallimento, devono essere salvati a ogni costo. Il fallimento, infatti, accenderebbe i riflettori mediatici su cosette delle quali è meglio tacere: quel mondo opaco dove si decidono le nomine, si pagano le mazzette, si concedono gli appalti. Perciò la politica si muove, senza clamore, ma unita, per salvare le banche. A spese dei contribuenti, naturalmente.

Robin Hood alla rovescia, i nostri politici che rubano ai poveri per dare ai ricchi hanno predisposto una “bad banking” in cui riversare le sofferenze delle banche venete.

Intesa San Paolo a questo punto rileverebbe i marchi, i clienti (con i loro depositi), la rete di filiali e gli immobili di proprietà… al prezzo simbolico di 1 euro! Avete capito bene: 1 euro!

L’intera operazione peserebbe quindi sulle spalle dei contribuenti per qualcosa come 12 o 13 miliardi di euro. Lo rivela l’edizione on line de “La Stampa” in data odierna:


Ora si capisce perché lo “Ius soli”, proprio come i matrimoni gay, diventerà legge malgrado l’opposizione della schiacciante maggioranza degli italiani. Sono due carnevalate, che costeranno alle Sinistre le elezioni. Ma che importa? Renzi non vuole elezioni anticipate, ma soprattutto non le vuole vincere.

Da cinico politicante qual è, Renzi non vuole essere il presidente del consiglio eletto che spiega agli elettori le ragioni di una finanziaria lacrime e sangue... Una finanziaria, così ci diranno a settembre, " che ci chiede l'Europa ! " Una finanziaria che, in realtà, diventerà necessaria proprio a causa del regalo fatto alle banche.

Fateci caso quando ascoltate la TV: già hanno iniziato a mettere la pulce nell'orecchio di una manovrina a settembre per aggiustare i conti pubblici...



 I LIBRI DELLA LANTERNA SULLO STROZZINAGGIO FINANZIARIO :