lunedì 22 agosto 2016

PROPAGANDA D' INVASIONE


Vi vogliono far credere che un ragazzino abbia preferito lasciare l'Egitto ed andare da solo nella Libia in guerra per prendere un barcone e rischiare di morire annegato, anziche` prendere (oltretutto ad un prezzo di gran lunga minore) un volo dal Cairo a Roma, "per garantire le cure al fratellino", come se l'Italia avesse dei doveri nei confronti di costoro e come se non esistessero ospedali altrove, a cominciare da quelli de Il Cairo, capitale dell' Egitto....

Avrebbe dovuto essere il padre e non certo un tredicenne a fare una cosa del genere, ma certo non si sarebbero commossi in molti... Quindi meglio coinvolgere il minorenne.

E` chiaro che arrivare sul barcone (pardon, su una nave della Marina Militare italiana, a vostre spese) fa un effetto del tutto diverso sugli utili idioti che arrivare tranquillo in un aeroporto e quindi non sarebbe servito altrettanto bene per manipolare l'opinione pubblica.

E` una palese, grottesca operazione propagandistica strappalacrime della sinistra. se si volesse approfondire la vicenda, si scoprirebbe che si tratta dell' ennesima bufala buonista e immigrazionista....

Non fatevi incantare ancora una volta da queste ripugnanti minchiate: aprite gli occhi, stanno distruggendo la vostra terra e voi li votate e li applaudite pure, folli che siete!!!  Quando vi sveglierete da questo incubo della ragione sarà troppo tardi. Parce sepultis. 


Observer


giovedì 11 agosto 2016

mercoledì 10 agosto 2016

BANKSTERS :UNA DIRETTRICE CONFESSA : " CREIAMO SOLDI DAL NULLA".




NEW YORK (WSI) – Migliaia di multinazionali creano soldi dal nulla, grazie a un giro di prestiti ottenuti a tassi zero (in pratica crediti che non vengono mai rimborsati). Secondo le voci, si auto presterebbero denaro facendola franca grazie a mirate operazioni di trading sui mercati. La rivelazione choc viene dalla direttrice marketing di una multinazionale, che in un’intervista a Ovnisuisse ha spiegato come funziona il meccanismo.

Aprendo una email che le è stata recapitata per sbaglio la direttrice della multinazionale, che ha chiesto di restare anonima, racconta di aver scoperto l’esistenza di un fondo di investimento da oltre un miliardo di dollari. Le sue dichiarazioni vanno prese con una certa distanza, la prova di quanto sostiene, in quanto il contenuto della email non è ancora stato divulgato.

Stando al resoconto della fonte i soldi “creati dal nulla” vengono da una banca privata delle imprese che si chiama “Fondo Investimento Impresa”. È una banca interna creata in Svizzera che concede all’azienda prestiti a tassi zero. In pratica l’impresa si “auto presta” denaro. Tanto denaro.

La testata indipendente francese StopMensonge ha riportato sul suo sito la conversazione intercorsa tra il giornalista di Ovnisuisse e la fonte. “Come tutte le banche per prestare soldi la FIE crea denaro. Ma in questo caso hanno trovato un modo di frodare. La multinazionale per cui lavoro non restituisce mai i soldi indietro”.


Per restare pulite le multinazionali manipolano la Borsa.


Dovrebbero rimborsare, ma non lo fanno mai. Si parla di miliardi di dollari fittizi, che però poi diventano reali e sono trasferiti direttamente sui loro conti in banca.

“Ma come fanno a fare in modo che tutto sia legale, in regola?”, si chiede il giornalista. La fonte risponde dicendo che “per evitare di farsi beccare o di provocare una inflazione, manipolano la Borsa. Grazie a degli algoritmi fanno trading ad alta frequenza. Comprano azioni proprie e così riciclano il denaro e rendono legale l’affare”.

Insomma, alcune multinazionali – sono “numerose” secondo la fonte che parla di “migliaia di multinazionali implicate” e “forse anche certi governi” – creano soldi da zero riuscendo a restare impunite. “Possono creare 10 miliardi in 30 secondi se vogliono, senza sborsare un soldo”.

Una volta creata una banca interna con la massima segretezza, basta prestare denaro a questo istituto e fissarsi un tasso di interesse dello 0%: questo significa auto prestarsi dei soldi. Il prestito viene poi rimborsato solo su carta. Manipolando i prezzi di Borsa si può poi “riciclare” il denaro così creato.

Ecco spiegato un altro motivo per cui continua ad ampliarsi il divario economico sociale tra poveri e ricchi. Ovnisuisse ha ottenuto dalla fonte la promessa di ricevere l’email originale, che dovrebbe essere pubblicata nella seconda parte dell’inchiesta.


FONTE : wall street journal.


PER SAPERNE DI PIU’ : I LIBRI DELLA LANTERNA :





martedì 9 agosto 2016

CRIMINALI DI GUERRA


L’immagine ritrae il vice ammiraglio della marina statunitense William H. P. Blandy, sua moglie e il retroammiraglio Frank J. Lowry   , mentre festeggiano con una bella torta sormontata da un fungo atomico di panna montata, all' acre sapore di morte. 

L’occasione per cui fu realizzata la torta fu una festa organizzata il 6 novembre 1946 per celebrare la conclusione dell’operazione Crossroads, diretta da Blandy.

L’operazione Crossroads consistette in due test atomici realizzati dagli Stati Uniti nell’atollo di Bikini nel Pacifico nell’estate del 1946. Si trattò delle prime esplosioni nucleari avvenute dopo l’esplosione della bomba a Nagasaki nell’agosto 1945. 

Nagasaki era la città più cattolica dell’ Impero del Sol Levante, assieme ad Hiroshima. L’ ordine finale di distruggere le due città e compiere il crimine di genocidio del popolo giapponese fu dato dal presidente americano Truman, massone e di origini ebraiche.

Nessuno di questi evidenti criminali di guerra ha  conosciuto la sua Norimberga. 


DA LEGGERE, " OLOCAUSTI DIMENTICATI" :

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lunedì 8 agosto 2016

L' ARRICCHIMENTO CULTURALE PORTATOCI DELLE MIGRAZIONI


[ Il Crocefisso recentemente oltraggiato e profanato a Venezia, da alcune " risorse" che abbiamo importato in Italia ] 

Ho atteso qualche giorno prima di scrivere il seguente post.

Tutto come da copione.

Non si è trattato di mancanza di rispetto nei confronti della vittima. Voleva essere un modo per riflettere sulla ipocrisia imperante, capace di far morire due volte i fedeli servitori dello stato perché non fanno comodo al politicamente corretto. Se a Ventimiglia fosse morto un clandestino irregolare (giustamente, perché ogni vita e' sacra e bisogna custodirla e salvarla), sarebbero state già indette fiaccolate, cortei di protesta contro la polizia "razzista e fascista", si sarebbe scatenato il finimondo da parte di antagonisti e supporters ideologici del buonismo radical chic.

Per non parlare dei twitt strappalacrime, condivisi come monito affinché il male non avvenga più. Già sarebbe partita la richiesta, incoraggiata dai media di regime per intitolare un aula a questa nuova vittima delle forze dell'ordine. Purtroppo non è stato così. Non sarebbero poi mancate visite urgenti da parte delle più alte cariche dello Stato, promesse di passaporto e mantenimento vita natural durante per tutta la famiglia. Il silenzio imbarazzante è la dimostrazione più evidente del crollo dei valori della società in cui viviamo. Niente sdegno, e nemmeno supporto di circostanza. La vicinanza alla famiglia del poliziotto è partita nei social network, da parte di quel popolo che ormai non è più sovrano, secondo quanto stabilito dalla costituzione.

È morto solo un italiano, anzi, meno ancora: un rappresentante delle Forze dell'Ordine. E quindi c'e` il silenzio Non se ne deve parlare.

La censura non si ferma. "A Venezia, nelle scorse ore -commenta Giuliano Guzzo-, quattro donne velate, in una chiesa, hanno sputato sul Crocifisso dopo che due giovani orientali, ieri, avevano ricevuto la Comunione per poi sputare la particola e scappare. “

Ora, non dico una crociata, un processo o una prova di coraggio (sapete com'è: servirebbe averne), ma un sussulto - davanti a notizie così - era lecito aspettarselo. Invece, manco la panzana del disagio psichico stavolta: direttamente il silenzio. Ecco, questo post è per dire che a me, invece, tutto questo fa inorridire. E chi offende il Sacro offende me, la mia terra, i miei avi.

E pure chi non lo difende.



Don Salvatore  Lazzara

venerdì 29 luglio 2016

ISLAM RELIGIONE DI PACE ?


Colpisce stamattina la visita di Papa Francesco al Santuario di Jasna Gora, dove si trova custodita l'immagine della Vergine colpita e sfregiata nel volto, tanto cara ai cattolici polacchi. La santa icona della Madonna, nel corso dei secoli è diventata il segno identitario del popolo oppresso dai vari regimi e dalle ideologie, possa suscitare nel cuore del vescovo di Roma, sentimenti di profonda fede, senza la quale non è possibile costruire la città di Dio. Abbiamo bisogno di edificare ponti, poggiati su Cristo, pietra e roccia irrinunciabile della salvezza dell'uomo. L'immensa moltitudine di fedeli, sacerdoti e vescovi, raccolti in preghiera ai piedi di Maria, ottengano dal cielo la grazia di non rifiutare le radici su cui è edificata la Chiesa e l'Europa.

Ricordiamo Padre Jacques, ucciso in odio alla fede. La testimonianza di questo umile servitore del Vangelo, non può passare inosservata. Il suo sacrificio possa risvegliare la gioia di essere cristiani. Il sangue versato ai piedi dell'altare si è mescolato con quello del Signore Gesù morto sulla Croce, per la salvezza del mondo. Certamente affermare questa verità potrebbe urtare il politicamente corretto, che in tutti i modi cerca di cancellare la presenza cristiana in occidente.



La minimizzazione del martirio, chiamando a difesa forme di prudenza per non accentuare lo scontro; la continua battaglia mediatica, tesa a nascondere la portata gravissima dell'evento, riducendolo ad un gesto folle di squilibrati, che guarda caso entrano in chiesa seminando terrore al grido di Allah Akbar, e procedendo allo sgozzamento di un ministro di Dio dopo il deciso rifiuto ad inginocchiarsi, mentre l'altro terrorista recita versi del Corano, non può essere un episodio grave isolato, senza nessun significato religioso. Purtroppo e lo diciamo con dolore, è stato compiuto in nome di Allah.

Il martirio di Pere Jacques ha un significato preciso: l'eliminazione fisica è una forma di conquista e di sottomissione. Da questa prospettiva è necessaria una seria riflessione sul tema dell'integrazione. Chi viene accolto, come avviene nelle nazioni a maggioranza musulmana, deve accettare i valori e le tradizioni del paese ospitante. Senza esitazioni. Invece in Europa avviene l'esatto contrario: procedere in questa direzione viene etichettato come fondamentalismo o peggio come razzismo. Ribadiamo il dovere umano e cristiano di accogliere i profughi. Ma con l'attenzione di non far entrare quanti hanno intenzione di compiere azioni malvage e violente contro gli infedeli.


Ritorna allora quanto mai attuale il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona. L'Islam per essere religione di pace, a partire dalla fede, ha il dovere di scartare ed eliminare la violenza dalla sua compagine sociale e religiosa. L'esempio di Padre Jacques, possa aprire la porta del cuore di quanti per paura fuggono davanti al male e si riparano dietro il perbenismo ideologico che non permette di agire secondo lo spirito del Vangelo. Abbiamo la responsabilità di gridare la verità dai tetti perché la Parola di Dio è come una spada a doppio taglio che chiede di aderire alla luce e rifiutare le tenebre. Coraggio! Il Signore è con noi. Non abbandona i suoi figli. E a quanti sono fedeli riserva il premio eterno della gloria. Dopo la tempesta arriva sempre il sereno.


Don Salvatore Lazzara


SAN FRANCESCO E IL SULTANO


Il Sultano d'Egitto sottopose a Francesco D'Assisi un'altra questione: "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca, dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici".
Rispose San Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo.

Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato.

Gesù infatti ha detto: "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino". Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”.

E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell'occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall'amore del nostro Dio. 

Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo massima giustizia quando vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani, bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla sua religione quanti uomini potete.

Se invece voi voleste conoscere, confessare, adorare, o magari solo rispettare il Creatore e Redentore del mondo e lasciare in pace i cristiani, allora essi vi amerebbero come se stessi".

(Numero 2691 delle Fonti Francescane)


MUSSULMANI " MODERATI".......


Islam : una religione di pace ? 

[...] Emblematico un aneddoto che ebbe a raccontare tempo fa Messori..

Un amico francese, religioso cattolico a Gerusalemme e noto biblista, mi raccontava di recente che , nel loro convento, serviva da sempre, come factotum, un ormai anziano musulmano. Onesto, gran lavoratore, di tutta fiducia, faceva ormai parte della famiglia e tutti quei religiosi gli volevano bene, sinceramente ricambiati.

Un venerdì, l’uomo tornò dalla moschea con un’aria accasciata. Il superiore della casa, insistendo, riuscì a farlo parlare. Disse: <<Oggi l’imàm che dirige la preghiera ci ha detto, nella predica, che nel giorno del trionfo di Allah e del suo Profeta, nel giorno che presto verrà e in cui libereremo questa Santa Città da ebrei e cristiani, tutti gli infedeli che non faranno subito professione di fede dovranno essere uccisi.

Così vuole il Corano cui noi tutti dobbiamo obbedire>>. Una pausa, e poi: «Ma non tema, padre , sa che io vi voglio bene , so come fare, se dovrò sopprimervi troverò il modo di non farvi soffrire».

L’aneddoto, purtroppo, è autentico”.


martedì 26 luglio 2016

L' UOMO DELLA PROVVIDENZA

L' ultima opera dell' indimenticabile Filippo Giannini.

L' antologia raccoglie gli ultimi articoli pubblicati dal blog " Dissonanze", il blog dell' avvocato Edoardo Longo.

L' antologia è percorsa da un filo conduttore : la meritoria opera di Benito Mussolini e del Fascismo che trasformò l' Italia , da  paese povero ed arretrato, in una grande nazione moderna, che garantiva crescita e benessere attraverso lo stato sociale realizzato in quegli anni.

Un libro obiettivo che restituisce dignità ad un periodo storico vilipeso e deformato dai nani della repubblica attuale , che strappato il tessuto dello stato sociale, stanno destinando gli Italiani ad ogni tipo di miseria economica e morale.

Un libro insostituibile ed un poderoso contribuito alla Verità storica. Scritto in modo sereno e scorrevole  , è adattissimo per le giovani generazioni in quanto cura il dilavamento del cervello e la disinformazione  faziosa delle degradate scuole italiane a gestione pidiota.


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :


... E MAOMETTO E' IL SUO PROFETA




di: Anonimo Pontino.

L’ Islam “ moderato” in azione….


I mussulmani, uccidono annualmente nel mondo circa 100.000 fedeli di altre religioni a motivo della loro fede non-mussulmana o non sunnita. E lo fanno in modo organizzato e metodico.

La strage avvenuta  nella notte tra l'1 e il 2 luglio a Dacca, la capitale del Bangladesh, corrisponde ad un omicidio rituale. L'uccisione per sgozzamento corrisponde a un atto vissuto come purificatore. Le vittime sono state prima torturate con armi da taglio, poi sono state fatte sdraiare sul fianco sinistro , poi sgozzati fino alla decapitazione.

Tutto questo accade in Siria ogni giorno. L'ISIS trasforma le prigioni in tribunali sommari con mattatoi e centri di uccisione annessi per sterminare cristiani e tutti quelli che sono in disaccordo. Questi mattatoi sono in funzione da anni, e solo nel futuro conosceremo la reale portata di questi orrori.

Questi mattatoi in Siria sono in realtà dei centri per compiere sacrifici rituali umani.

Rescue Christians ha ottenuto le prove filmate anche di questo fatto. Nei suoi video il boia declama questa preghiera prima di compiere l’assassinio:

“In difesa dei Sunniti, O Signore, O Signore, noi portiamo queste offerte a te, O Signore. Ti preghiamo di accettare queste offerte sacrificali, O Signore. O Signore, accetta questo da noi, accetta questo da noi. Nel nome di Allah. Bismillah (nel nome di Allah). Allahu Akbar (Allah è grande).” (5)

Ora, in connessione con questa affermazione, ecco un resoconto di John Eshoo, un reverendo assiro che sopravvisse al genocidio fatto dai turchi in Armenia, in cui egli descrive il metodo di macellazione usato dai musulmani Turchi sui cristiani come identico a quello usato per i sacrifici animali durante i digiuni islamici:

“Il terrificante luogo divenne letteralmente un mattatoio umano, che riceveva le sue vittime silenziose, in gruppi di dieci o venti alla volta, per essere giustiziate. Questi assiri indifesi marciavano come agnelli condotti al macello, senza aprire la bocca, se non per dire “Signore, nelle tue mani rimettiano i nostri spiriti.” I boia cominciavano con il tagliare le dita delle vittime, una falange alla volta, fino a quando entrambe le mani erano completamente amputate. Poi essi venivano distesi in terra, alla maniera degli animali sacrificati nel digiuno, ma con le facce rivolte verso l’alto e le teste appoggiate su pietre o blocchi di legno. Poi veniva tagliata loro la gola, ma solo parzialmente, in modo da prolungare la loro tortura, e mentre si dibattevano nell’agonia, le vittime venivano prese a calci e bastonate con pesanti mazze che gli assassini portavano con se. Molti di loro, mentre ancora in agonia, venivano gettati nelle fosse e sepolti prima che fossero spirati.” (6)




[ il martirio di Padre Jacob, assassinato da ISIS. Padre  Yacoub era un sacerdote che professava la sua fede in Siria. La sua unica colpa è stata di pregare sull’altare della sua Chiesa, non ha combattuto nè lanciato missili o aerei militari. Il martirio è passato sotto silenzio di tutti i media, preoccupati solo di martellarci con il “ dovere dell’ accoglienza” indiscriminata ].


Tutto questo sadismo e crudeltà venivano praticati secondo il metodo usato ancora oggi dalla macelleria rituale  per i sacrifici islamici di animali ( " halal"). 

Essendo praticata dappertutto la macellazione " rituale" degli animali, anche nel liberale Occidente, sono migliaia i mussulmani allenati a sgozzare, decapitare, squartare, dissanguare : inutile chiedersi come mai mussulmani di " buona famiglia" sono in grado di scannare con tanta maestria gli " infedeli" : un mussulmano su tre è in grado di farlo con facilità, proprio per questa cruenta consuetudine millenaria  che noi " tolleriamo" senza chiedersi cosa sia....




Questa teologia del sacrificio umano si basa sull’antichissima storia di Khalid Abdullah al-Kasri, che compì il sacrificio rituale di Jaad bin Durham al posto di un animale durante la Festa del Sacrificio islamica. Egli trascinò Durham in una moschea, e prima di versare il suo sangue, proclamò: “O popolo, sacrificate, Allah ha gradito i vostri sacrifici. Ora io sto per sacrificare Jaad bin Durham.” La storia è accettata come ortodossa da molti dei più influenti teologi musulmani della storia dell’Islam, come Al-Shafi’, Ibin Tayymiya, Bukhari, Dhahabi, Ibin Al-Qiyam, Darami e Ibin Katheer.

Un tedesco, che è stato testimone del genocidio armeno, gestiva un orfanotrofio nella zona di Moush dove i turchi stavano perpetrando i massacri. Quando chiese ad un ufficiale turco se ai bambini armeni sarebbe stato concesso un salvacondotto, il turco rispose: “Puoi portarli con te, ma essendo armeni puoi star certo che gli verranno tagliate le teste lungo la strada.”(1)

Una lettera scritta da una fonte anonima riferisce come i contadini turchi fecero a pezzi un gran numero di armeni usando i loro attrezzi agricoli: “Nella valle di Beyhan Boghazi, a sei o sette ore di distanza dalla città, essi furono attaccati da un’orda selvaggia di contadini turchi, e, come ordinato, furono tutti massacrati con mazze, martelli, accette, falci, zappe, seghe - in una parola, con ogni attrezzo che possa causare una morte lenta e dolorosa. Alcuni tagliarono loro teste, orecchie, nasi, piedi con le falci; altri gli cavarono gli occhi.. I corpi delle vittime furono lasciati smembrati nella valle, in pasto agli animali selvatici.”(2)

Può esistere un Islam moderato?

Domandiamoci perché tra tutte le religioni solo l’islam combatte e ammazza in modo tanto massiccio e organizzato eliminando gli infedeli che non si convertono , facendo vere e proprie guerre di religione e islamizzazione?


[ Genocidio turco degll Armeni : donne cristiane crocifisse ] 



Islam : che cosa ha di diverso dalle altre religioni.

Come è noto, il Corano contiene comandi espliciti a sterminare senza pietà chi non accetta il Corano stesso:
– Circa gli infedeli (coloro che non si sottomettono all’Islam), costoro sono “gli inveterati nemici” dei musulmani [Sura 4:101]. I musulmani devono “arrestarli, assediarli e preparare imboscate in ogni dove” [Sura 9:95]. I musulmani devono anche “ circondarli e metterli a morte ovunque li troviate, uccideteli ogni dove li troviate, cercate i nemici dell’Islam senza sosta” [Sura 4:90]. “Combatteteli finché l’Islam non regni sovrano” [Sura 2:193]. “tagliate loro le mani e la punta delle loro dita” [Sura 8:12]

Un musulmano può uccidere ogni persona che desidera se è per “giusta causa” [Sura 6:152]

– “Essi (gli infedeli ndr) devono essere uccisi o crocefissi e le loro mani ed i loro piedi tagliati dalla parte opposta [Sura 5:33]- “Sappiate che il paradiso giace sotto l’ombra delle spade” [Sahlih al-Bukhari Vol 4 p55]
L’Islam insegna a colpevolizzare i diversi, e a sentire te giusto e libero da colpa e dubbi anche se uccidi innocenti, e che non hai alcun bisogno di introspezione e autocritica. L’islam canalizza e sfoga l’insoddisfazione verso l’esterno, verso i diversi, in forma di aggressività, di conquista.
Se tutto va male è perché esistono persone che rifiutano l’Islam. Da qui la  sua inclinazione alla violenza e alla intolleranza.
Il principio politicamente corretto di “integrazione” è quindi un atto distruttivo e  mortale per l’Italia e per l’Europa.



La strategia islamica agisce con i seguenti strumenti:

-penetrazione finanziaria mediante l’acquisto di sostegni politici, di banche, di industrie strategiche, di mass media, pagati coi petrodollari dell’oligarchia islamica del petrolio;

-espansione demografica mediante immigrazione incontrollata e graduale occupazione di spazi territoriali

-intimidazione terroristica

- costruzione e imposizione di un’ “etica” strumentale alla sua penetrazione in Occidente, sostenuta dalle varie scimmie della politica italiana che si impegnano a finanziare la sostituzione etnica del nostro popolo con i nostri soldi.

Nessuna sicurezza ci potrà essere finché resteranno al potere quelli che hanno voluto le porte aperte all’immigrazione incontrollata.



Un esempio : il martirio di Marcantonio Bragadin.




Agli Italiani narcotizzati dal buonismo e dal clero affarista che guadagna con l’immigrazione, giova ricordare il martirio di Marcantonio Bragadin il 17 agosto 1571 dopo la difesa di Famagosta.

La difesa di Famagosta fu una della pagine più epiche mai scritte dalle armi italiane, inequivocabile dimostrazione della falsità con cui sempre si è dipinto l’italiano come pavido e incapace di combattere.

 I turchi pagano ogni assalto alle mura ed ogni sortita della cavalleria veneziana con decine di migliaia di morti: cifre da Prima Guerra Mondiale. Marcantonio Bragadin: uomo di rare virtù e coraggio, riuscì a galvanizzare la popolazione cittadina greca ed a gestire le magre risorse durante tutto l’assedio dei turchi.
Il 31 luglio 1571 gli esausti difensori respingono il quinto assalto generale: sono rimasti ormai meno di cinquecento uomini validi e la popolazione è alla fame. Il comandante dei turchi, l’arabo Lala Mustafà, rende note a Bragadin condizioni di resa estremamente vantaggiose: salva la vita e le proprietà di tutti, evacuazione a Candia di chi avesse desiderato e libertà di culto per chi fosse rimasto. Bragadin è titubante: vorrebbe respingere l’offerta, ma le delegazioni dei cittadini disperati lo scongiurano di accettare.

Bragadin sa quale sorte sia toccata a Nicosia dopo la resa: 20 mila persone sterminate nei metodi più orrendi, le donne che si gettavano dai tetti pur di non cadere in mano ai vincitori, duemila bambini e ragazze inviati nel mercato degli schiavi del sesso di Costantinopoli.

Bragadin tuttavia accetta la resa.

Mustafà finge cortesia per tre giorni, poi con un pretesto fa arrestare tutta la guarnigione cristiana. Il comandante turco è infatti furibondo: ha impiegato oltre 11 mesi per piegare la resistenza, ha perduto 52 mila uomini, fra cui il suo primogenito.

Quando si rende conto all’esiguità dei difensori, la furia, la frustrazione e il senso di inferiorità lo accecano. Fa decapitare tutti capitani esponendo le loro teste infisse su pali.

Tranne Bragadin .

A lui spetta una sorte agghiacciante: gli fa mozzare orecchi e naso, e poi rinchiudere in una gabbia sotto il sole: per tredici giorni il capitano italiano è stretto in agonia fra le sbarre arroventate mentre le ferite gli si infettano. Il 17 agosto, un venerdì, Lala Mustafà lo fa uscire, pestare e frustare, lo costringe a percorrere due volte il perimetro della città caricato di gerle piene di sassi ed immondizia sulle spalle piagate, facendogli premere dalla soldataglia la bocca in terra ad ogni passaggio davanti al suo trono. Lo fa quindi appendere per ore ad un’antenna nel porto, in maniera che tutti gli schiavi cristiani ai remi ed i prigionieri possano vedere l’orribile sorte del loro comandante.

Ma il pascià musulmano non è ancora sazio di vendetta. Bragadin è legato ad una colonna, più morto che vivo. Il carnefice gli si avvicina con lame affilatissime. Mustafà gli intima di abiurare la Croce ed abbracciare l’Islam. Ma Bragadin rifiuta. Il pascià ordina allora l’orrendo supplizio: il boia inizia a scorticarlo vivo, partendo dalla nuca e dalla schiena, lentamente, ripetendogli «convertiti e la tortura finirà! » Ma Bragadin non cede. Fino alla morte…..

Il martirio di Bragadin infocò gli animi e fu tra i motivi che spinsero le flotte cristiane a battersi come leoni fino alla vittoria, a Lepanto, due mesi dopo.


Anonimo Pontino





NOTE :

(1) Moush: Statement by a German Eye-witness of Occurrences at Moush; communicated by the American Committee for Armenian and Syrian Relief, in Arnold Toynbee, The Treatmen of Armenians in the Ottoman Empire, p. 89
(2) Angora: Extract from a letter, dated 16th September, 1915; appended to the memorandum (doc. 11), dated 15/28th October, 1915, from a well-informed source at Bukarest
(3) William Willard Howard, Horrors of Armenia,  ch. 1, p. 6
(4) Samuel Gridely Howe, An Historical Sketch of the Greek Revolution, ch. 3, pp. 99-100, brackets and ellipses mine
(5) Howe,  An Historical Sketch of the Greek Revolution, ch. 3, p. 100
(6) In Joel Euel Werda, The Flickering Light of Asia: or, the Assyrian Nation and Church, ch. 26, ellipses mine




lunedì 25 luglio 2016

TUTTO PER L' ORO


Continua presso l' editrice Lanterna la pubblicazione di romanzi controcorrente e in contrasto ai dogmi del pensiero unico mondiale.

Ecco la prima  ristampa dal dopoguerra di un romanzo  popolare per ragazzi di Ugo Mioni,  romanziere e sacerdote cattolico, molto popolare ed apprezzato fino al secondo conflitto mondiale, quando incappò nella censura totalitaria della lobby ebraica e in una feroce stroncatura di Antonio Gramsci che lo etichettò come " reazionario e antisemita cattolico ".

La storia di un giovane strangolato da affaristi senza scrupoli, fra cui spicca la sordida figura di un usuraio ebreo, molto frequente nella società del tempo.

Un avvincente romanzo, molto adatto per l' insegnamento ai giovani dei valori morali. Un testo controcorrente che ci riporta ai fulgori della narrativa cattolica per i giovani.


Il volume è arricchito dalle illustrazioni originali della edizione del 1936 e da una presentazione di Edoardo Longo. Questo romanzo fu la fonte di ispirazione del romanzo di Hugo Wast, dal titolo Oro.

Ancora una volta Ugo Mioni si rivela autore geniale, in grado di ispirare opere poi divenute famosissime, come avvenne con il suo romanzo storico “ L’ omicidio rituale” che ispirò la composizione del celebre libro - documento  “ Acedalma” sull’ assassinio di Padre Tommaso ad opera degli ebrei di Damasco : libro pubblicato con pseudonimo,  sotto il quale  forse si cela lo  stesso Mioni. ( LINK ). 

 Entrambi questi lavori sono stati editi dalla Lanterna,il secondo sotto il titolo di " Il martirio di Padre Tommaso per mano giudaica". 

Ma l' influenza culturale  di Mioni andò oltre, attraverso il tempo : infatti, il testo " Acedalma" ispirò a sua volta il celeberrimo " Gli azimi di Sion", libro che tratta dell' assassinio di padre Tommaso, ed opera del generale siriano Tlass : uno dei libri più letti del Medio Oriente in questi anni, tanto che le centrali del Pensiero Unico, attraverso il
CentroWiesenthal,  ne schedarono l' Autore come " pericoloso antisemita".

Lo stesso sprezzante giudizio che Gramsci sibilò contro Don Mioni, padre di tutta questa corrente letteraria misconosciuta. 

Ugo Mioni è ancora oggi odiatissimo  dalla lobby ebraica che ne ha interdetto la ristampa delle opere : una censura che ancora una volta è stata infranta dalle Edizioni della Lanterna che confidano nell’ apprezzamento dei Lettori più autenticamente liberi e che sanno apprezzare il coraggio editoriale.


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :

INTRODUZIONE ALLA NATURA ECONOMICA DEGLI USA

Il presente volume è la ristampa integrale della prima edizione in Venezia, dicembre 1944 per la Casa Editrice delle Edizioni Popolari .

Da allora questo libretto di Ezra Pound non è più stato ristampato e questa ne è la prima edizione del dopoguerra.

Una efficace storia economica degli Stati Uniti ad opera di uno dei più grandi nomi della letteratura, e che si compendia in un concetto base espresso dall' autore : " la storia economica degli Stati Uniti è consistita in una serie di speculazioni fra la borsa di New York e quella di Chicago" : il motivo per cui un grande della letteratura americana divenne amico ed estimatore di Benito Mussolini....

Un ' opera unica ed introvabile.

LINK UFFICIALE DEL LIBRO :


IL TRADIMENTO DI BADOGLIO

Un classico della storiografia, finalmente ristampato, dalla prima pubblicazione del 1944 .

Sotto lo pseudonimo di "Italicus" si cela uno storico della scuola di Giovanni Preziosi.

Una impietosa analisi dei retroscena della sconfitta militare italiana nella seconda guerra mondiale, resa possibile anche dagli intrallazzi e tradimenti di elementi delle istituzioni italiane dell' epoca, in cui non mancavano affiliati alla massoneria ed elementi ebraici che  durante la guerra passarono a collaborare con le forze anglo americane e ne facilitarono la vittoria contro le forze italiane.

Un classico ancora oggi valido antidoto alla retorica resistenziale della repubblica nata dal tradimento.


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